Nuove restrizioni sull’utilizzo dell’acqua potabile in alcune zone di Trento. A causa della prolungata assenza di precipitazioni, delle temperature elevate e della progressiva riduzione delle risorse disponibili negli acquedotti comunali, il Comune ha disposto limitazioni all’uso dell’acqua della rete pubblica.
Il provvedimento interessa Valsorda, Gazzadina, Mattarello Alta, Cadine, Villamontagna, Cimirlo, Oltrecastello, Cognola, Romagnano e Ravina.
Tra le 7 e le 21 l’acqua proveniente dall’acquedotto comunale potrà essere utilizzata esclusivamente per usi domestici. L’irrigazione di orti e giardini sarà quindi consentita soltanto nella fascia compresa tra le 21 e le 7 e limitatamente alle quantità strettamente necessarie.
La decisione, concordata con Novareti, punta a garantire la continuità del servizio idrico in una fase nella quale le riserve risultano sotto pressione.
Il Comune ricorda anche che la violazione dell’ordinanza può comportare una sanzione amministrativa da 89 a 534 euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni.

