Corri più forte, Capitano!
Si può provare un senso di vuoto, di vera mancanza, per la morte di un cavallo seppure non lo hai mai accarezzato una volta, seppure visto solo in fotografia o in qualche video? Si può.
Quando il cavallo si chiama Varenne, si può, eccome! Perché Varenne è stato l’orgoglio italiano nelle piste da trotto di tutto il mondo, come lo fu Ribot per il galoppo, Varenne è stato l’appartenenza, il Tricolore sventolato in America, come in Canada, Norvegia, Germania, come in Francia. Varenne era il Capitano, la leggenda volante, il cavallo con le ali. Varenne l’invincibile, capace di allunghi tali da polverizzare qualsiasi avversario con distacchi mai visti nel trotto.

Quando Giampaolo Minnucci, il guidatore ma soprattutto amico del Campione, iniziava a saltare sul sulky, Varenne capiva ed iniziava a volare. Quelle curve mozzafiato… non avere paura, pareva che dicesse a Minnucci, ci penso io. E vinceva. Sempre.
Oltre 6 milioni di euro vinti in carriera, Varenne è valutato il cavallo più vincente nella storia del trotto mondiale;
73 corse, 62 vittorie, 56 Gran Premi vinti.
Principali Gran Premi vinti in carriera:
Prix d’Amerique, Parigi: 2 volte, 2001 e 2002;
Gran Premio Lotteria (Agnano): 3 volte, 2000,2001,2002;
Elitloppet, Stoccolma: 2 volte, 2001 e 2002;
Breeders Crown, New York: 2001;
Inoltre ha vinto il Derby italiano più volte, il Gran Premio d’Europa, Il Gran Premio delle Nazioni.
Praticamente ha vinto tutto detenendo il record del mondo sul miglio e sul chilometro.
E’ considerato il più grande trottatore di tutti i tempi.
Trionferai ancora nella pista del Cielo, Capitano, mentre noi il tuo inchino di fronte alla bandiera Italiana non lo dimenticheremo mai. Rimpiangendoti.

Marco Vannucci

