IL LIBRO

Per la prima volta un noir ambientato a Mantova, la “città dei lettori”, con una scrittura calda ed emotiva e una narrazione corale “L’illusione del vuoto” di Elena Dottini prende avvio dal ritrovamento in un fosso ai margini della città di un cadavere quasi mummificato.
Il vicequestore Michele Canfora e gli agenti della Squadra mobile di Mantova scoprono che la vittima è Giacomo Arturi, studente universitario scomparso otto mesi prima. Ma le informazioni che riescono a ottenere interrogando familiari e amici sono esigue e sfuggenti. Nessuna pista, nessun indizio.
Canfora, però, segnato da un passato che ha cercato di dimenticare, sa bene che i segreti si possono nascondere nei posti più insospettabili, e persino sotto gli occhi di tutti. Deciso a riportare a galla la verità, ricorre a qualche vecchio trucco del mestiere, come contattare il clochard Cartone, informatore esperto e smaliziato. Ma, in qualità di informatrice, si presenta anche una donna, Aurora, che si dichiara pronta a mettere una squadra di investigatori al servizio di Michele, apparentemente senza un tornaconto personale.
Per risolvere il mistero e fare giustizia, Canfora dovrà affrontare verità scomode, scavare tra menzogne e depistaggi e, soprattutto, fare i conti con le ossessioni contraddittorie che lo tormentano da troppo tempo.
L’AUTRICE
Elena Dottini è nata nel 1974 in provincia di Mantova. Laureata in Lingue e Letterature Straniere con una tesi di laurea su Edgar Allan Poe, ha frequentato corsi di scrittura e narratologia e partecipato a diversi concorsi letterari con i suoi racconti. Questo è il suo primo romanzo.
(Fonte: Longanesi Editore)
