Apologia internazionale del negroni

Il nostro paese può vantare un nuovo simbolo patriottico che si chiama Negroni. Il famoso cocktail è al momento l’unico nostro prodotto ad essere celebrato in tutto il mondo;  il New York Times ha dedicato al fenomeno un lungo articolo. Il Negroni, si legge e si era visto, è ufficialmente l’aperitivo chic di chi pretende di saper vivere.

 È visto come un simbolo di virilità, quindi adatto al giovane maschio contemporaneo. Sembrerebbe un drink da ubriaconi al mare ma nella sua composizione classica, ovvero composta da Campari, gin, vermut, è una “serious libation”.

In più, questione non irrilevante nell’epoca dei social network e della vita che se non viene condivisa non è vita, il Negroni è una bevanda fotogenica; e su Instagram, e su Pinterest, abbondano le foto di aperitivi in cui viene esibito come un’opera d’arte rinascimentale. Non è molto, ma è cromaticamente antidepressivo.

Fu inventato nella Firenze dei primi anni ’20 dal conte Camillo Negroni; questi stanco del solito aperitivo Americano,chiese al barman Fosco Scarselli, una spruzzatina di Gin in sostituzione del seltz al suo Americano in onore agli ultimi viaggi londinesi.