Se la politica è l’unico mezzo per evitare il trionfo del male

Nell’epoca moderna al termine politica viene spesso associato quello di potere. E parlando più strettamente dell’ Italia, alla politica vengono associati i seguenti termini: riforme, corruzione, furti, mafia, ignoranza, banche, debito, dibattito. La maggior parte di queste cose esistevano già ai tempi di Cicerone, egli stesso si trovò a farne parte in prima persona, ma una cosa diversa c’era. Nonostante Cicerone fosse il primo accusatore della corruzione del Senato romano, la sua filosofia non perdeva mai di vista l’uomo. Non solo l’uomo corrotto e corruttibile, ma anche e sopratutto l’uomo in quanto componente attivo della società. Egli infatti riteneva che l’impegno politico fosse l’espressione più alta della natura umana.

Il termine “politica” deriva dall’ aggettivo greco “πολιτικός” , che a sua volta deriva dal termine “πόλις” , che significa città. Fu Aristotele a dare la prima definizione di politica grazie alla celebre frase “ l’uomo, per sua stessa natura, è un animale politico.” Il filosofo greco con questa definizione intende dire due cose precise: la prima è che l’uomo, per natura, è legato ad una vita comunitaria con gli altri e inoltre che la forma tipica della vita sociale è la polis.

Tornando ai giorni nostri la politica non è più niente, azzarderei che quasi non esiste più. Essa perde tutto il suo significato non solo etimologico, ma anche sociale. Viene violentata nei talk show, all’ interno del Parlamento praticamente è una schiava a servizio di interessi molto più bassi di lei e nelle sedi politiche si è ridotta ad un mero “ dobbiamo uscire sui giornali, altrimenti a che serve?” .  Ci siamo dimenticati che politica significa sogno, azione, valori, studio, consapevolezza e dedizione.

L’uomo è politica: è politica quando sceglie di parcheggiare l’auto nel posto riservato ai disabili, è politica quando sceglie di non dire grazie al barista che gli sta preparando il caffè, è politica quando un insegnante sceglie di trasmettere altro agli studenti, oltre il libro di testo. Siamo politica quando guardiamo un quadro di Caravaggio o quando ammiriamo le opere del Bernini, siamo politica quando fatichiamo ore per tradurre Virgilio , e soprattutto siamo politica in famiglia. 

La famiglia è il primo posto per la politica, è la condivisione di uno spazio fra più persone. Ogni membro della famiglia ha il proprio ruolo e il proprio compito da svolgere quotidianamente, affinché l’intera famiglia stia bene.In questa politica del xxi secolo manca l’uomo, proprio perché l’uomo stesso si è scordato di essere politica. 

Il filosofo, scrittore e politico inglese del ‘700 E. Burke scriveva “ l’unica cosa necessaria per il trionfo del male , è che l’uomo buono non faccia niente” .

Alice Gigliotti