Il No affossa Renzi: quale futuro per il centrodestra?

Dopo la débacle in cui è incappato, Matteo Renzi, duramente sconfitto al referendum costituzionale, si è dimesso, lasciando ai vincitori del referendum il compito di scrivere una nuova legge elettorale.
Premesso che le primarie del Partito Democratico saranno quantomeno convulse, mentre il Movimento 5 Stelle dovrà decidere se continuare ad essere gruppo o se scegliere un leader che possa candidarsi seriamente alla Presidenza del Consiglio, l’aspetto più interessante è sicuramente quello che riguarda il centrodestra.
Cosa sarà, ora, del centrodestra? Calderoli, appena dopo la conferenza stampa del Segretario Federale Salvini, ha parlato chiaramente di primarie del centrodestra, come unico modo per trovare un leader condiviso.
Ammesso che si arrivi anzitutto a un regolamento condiviso di questa consultazione, sarà curioso vedere chi poi possa essere effettivamente nominato leader: difatti, se Salvini esce estremamente rafforzato da questo risultato, come anche la Meloni, chi forse è sembrato meno convinto è Silvio Berlusconi: sia l’età, sia la scelta di Parisi sembrano allontanare, per la prima volta, il Cavaliere dalla leadership del centrodestra.
Non va sottovalutato, inoltre, il ruolo di Raffaele Fitto: nella sua regione, la Puglia, il No ha avuto uno dei risultati più favorevoli in tutta Italia; sicuramente, sulla carta, il leader di Conservatori e Riformisti è un outsider che difficilmente, in una competizione di area potrà lottare con i big, tuttavia bisogna vedere se l’elettorato forzista si concentrerà più su Parisi o proprio sul fuoriuscito Fitto, trovando in un ex-esponente di rilievo il proprio punto di riferimento.
Anche se un nome che ha riscosso molto successo in questo ultimo anno e mezzo è quello del Presidente della Liguria Giovanni Toti, che si è contraddistinto come battagliero anche nel caso del referendum, riuscendo a non sfigurare nel confronto pubblico avvenuto a Porta a Porta quando, tra gli ospiti, si poteva annoverare la presenza della Meloni e dello stesso Matteo Renzi.
In ogni caso, è necessario che il centrodestra decida in breve tempo come muoversi: si prospetta una stagione politica rapida e intensa.