La Catalogna dichiara l'indipendenza dalla Spagna

«Si sono calpestate le minoranze», ha aggiunto il premier Rajoy, precisando che il processo innescato porterebbe «all'uscita dall'Unione europea, con tutto quello che questo significherebbe»

«Esorto alla calma tutti gli spagnoli. Lo Stato di diritto ripristinerà la legalità in Catalogna». È quanto ha scritto su Twitter il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, appena il parlamento catalano ha proclamato l’indipendenza. 
Già perché il Parlamento catalano ha approvato, a scrutinio segreto, la mozione sulla dichiarazione unilaterale di indipendenza della Catalogna: la risoluzione che dichiara quindi l’indipendenza dalla Spagna e la costituzione della Repubblica catalana. L’opposizione unionista, dal canto suo, non ha partecipato al voto.
Ora, dopo il prevedibile via libera del Senato all’applicazione dell’articolo 155, il Consiglio dei ministri si riunirà alle 19 per avviare il commissariamento della Catalogna.
Il parlamento catalano ha anche aperto il «processo costituente» della Repubblica e deciso l’entrata in vigore della «legge di transizione giuridica e di fondazione della Repubblica».
I deputati, così come riportato da Il Messaggero, in piedi hanno cantano l’inno nazionale Els Segadors dopo che la presidente Carme Forcadell ha annunciato l’adozione della dichiarazione d’indipendenza, seguito da grida di «Visca Repubblica» (Viva la Repubblica). La bandiera spagnola è stata poi tolta dalla facciata del palazzo del parlamento catalano.
«Sì. Abbiamo guadagnato la libertà di costruire un nuovo paese», ha scritto su Twitter il vicepresidente catalano, Oriol Junqueras.
Sull’attivazione dell’articolo 155, che permetterebbe a Madrid di ripristinare l’ordine con qualunque mezzo, il premier Rajoy ha dichiarato: «L’articolo 155 non è attivato contro la Catalogna ma per evitare che si abusi della Catalogna. Quello della Catalogna è stato un processo continuo di decisioni antidemocratiche, contrarie alla legge e ai valori spagnoli e europei. Si sono calpestate le minoranze», ha aggiunto, precisando che il processo innescato porterebbe «all’uscita dall’Unione europea, con tutto quello che questo significherebbe». 
Il premier spagnolo ha quindi chiesto al Senato l’autorizzazione a destituire il presidente catalano Carles Puigdemont. «Lui, solo lui».
di Giuseppe Papalia