Le confidenze di Spalletti ai tifosi? Cose che tutti sanno

“La situazione qui? In società non vogliono spendere e l’ambiente è a un passo dalla follia, tipo Roma: sempre sul filo dell’equilibrio. A volte è un ambiente depresso”, ha affermato confidenzialmente Spalletti che ha scatenato così delle polemiche che nei fatti non portano a nessuna novità. Si sa benissimo che l’attuale dirigenza e proprietà dell’Inter non intende spendere faraonici capitali dato che attualmente la rosa è perfettamente capace di ottenere la qualificazione per la Coppa dei Campioni. Lo stesso Suning ha in varie occasioni affermato, assieme al figlio, che ora si deve ottenere la qualificazione per la competizione continentale, in seguito si vedrà. Del resto nella stagione 2017/2018 l’Inter ha solamente una competizione da giocare ed è inutile, se non folle, pagare un giocatore 800 mila euro (vedi il caso Pastore n.d.r.), cifra ben più alta di quella che viene versata settimanalmente a Lionel Messi.
Sull’ambiente depresso vi è poco da dire. Da anni l’ambiente in casa Inter non primeggia per gioia e spirito combattivo. Mancano giocatori e punti di riferimento capaci di dare grinta a un gruppo che troppo spesso si demotiva. In questa delicata situazione ,la responsabilità è anche Spalletti che difficilmente compie variazioni al suo modulo, variazioni vitali per far capire a tutti che l’Inter non è una squadra di provincia. Non è un ragionamento frutto di fantasie: contro il Crotone i più vivaci sono stati i giocatori che hanno giocato per pochi minuti in stagione.
A favore di Spalletti si può anche ricordare che quando il tecnico di Ceraldo ha messo in campo Santon, quest’ultimo è stato vittima di una serie di gratuite minacce, come avvenne a suo tempo per Ranocchia, che certamente non hanno migliorato l’ambiente.
La soluzione passa anche dai tifosi. Non basta solamente riempire lo stadio di San Siro, dimostrando vicinanza alla squadra, perché serve anche una comune volontà volta a sostenere la squadra e sopratutto quei giocatori, nell’ultima gara sono state del tutto gratuite le offese a Brozovic per essersi arrabbiato dopo una sua deludente prestazione,  che necessitano di un sostegno responsabile da parte della tifoseria.
Per il resto basta ricordare le parole di un’altra celebre mamma, non quella di Spalletti ma la mia, che dice sempre: “Se è un bravo allenatore deve far lo stesso vincere l’Inter anche con i giocatori che si trova”.