La nuova Legge Anticorruzione

Finalmente una legge che si pone l’ambizioso obiettivo di contrastare efficacemente la corruzione nel nostro Paese.

Quello della corruzione è uno dei fenomeni più devastanti per la vitalità dell’economia italiana, ma non solo: la sua diffusione capillare ogni settore e in ogni categoria di popolazione ha provocato un forte impatto sociale, con evidenti conseguenze sullo sviluppo culturale.

Ci ha impedito – e ci impedisce tuttora – di crescere e di sviluppare un’economia virtuosa e sana, finanche valori sociali fondati sull’onestà e la legalità.

E’ diventata quasi come fosse una normale prassi consolidata, e per come tale percepita.

E allora diventa legittimo porsi questa domanda: ma perché, di fatto, nessun governo in passato si sia mai impegnato nel combatterla incisivamente?

Ognuno è libero di provare a dare una risposta a questo quesito, ma credo sia doveroso che, al contempo, oltre a questo, si debba riflettere seriamente sul fatto che la responsabilità non è solo politica, anzi.

Se guardiamo più attentamente i riflessi (negativi) della corruzione nel nostro Paese, possiamo notare che sono diversi e incidono fortemente sul nostro sviluppo socio-economico – come ho accennato sopra: in termini di costi paghiamo una perdita di PIL pari a circa 141 miliardi di euro, nel periodo dal 2002-2014, ne consegue un aumento di debito pubblico e deficit pubblico in % al PIL.

In termini occupazionali perdiamo oltre 1 milione di posti di lavoro così come

I numeri sono impressionanti, inconfutabili, e danno tutta l’evidenza di quanto sia, appunto, devastante la corruzione in Italia.

Pertanto era necessario, urgente, doveroso intervenire. E questo governo lo ha promesso fin da subito che sarebbe intervenuto. Lo ha fatto con questa nuova, e innovativa, legge.

Orbene, i presupposti per credere che da oggi la corruzione sarà fortemente combattuta e ridimensionata ci sono tutti; tuttavia ritengo a ragion veduta moderare gli entusiasmi, perché sappiamo che una legge non basta se poi non seguono azioni e misure concrete e attuative. In sintesi: controlli e pene efficaci.

Condivido la soddisfazione del governo per aver ottenuto questo importante risultato, ma i festeggiamenti li avrei rimandati dopo aver visto i primi risultati oggettivi: quelli che, numeri alla mano, possono constatare di aver “spazzato via” corrotti e corruttori.

Io, personalmente, attendo quei dati, e il giorno che saranno resi noti farò (una grande) festa!

Mario D’Alterio