Cavada (Lega) sulla SP 232: “Sto lavorando per metterla in sicurezza”

La Val di Fiemme ha bisogno di una strada provinciale più sicura. Almeno così ritiene Gianluca Cavada, consigliere provinciale della Lega ed esponente della valle.

Incontratosi con alcuni abitanti delle zone interessate dalla strada, Cavada ha dichiarato, tramite una nota, quanto segue: “Stiamo lavorando per garantire maggiore sicurezza non solo per gli abitanti della frazione di Fondovalle, ma anche per tutti coloro che quotidianamente attraversano l’intersezione sulla Strada Provinciale. A tal proposito, realizzeremo una rotatoria per il collegamento con Masi di Cavalese“.

Il consigliere ha voluto anche ribadire la promessa elettorale sostenuta per tutta la durata della campagna vittoriosa delle elezioni provinciali, sostenendo un’attività di monitoraggio sull’effettiva realizzazione dell’opera. Proprio questo impegno lo ha visto coinvolto fin dall’inizio della sua avventura tra i banchi di Piazza Dante.

Nei prossimi giorni si discuterà del progetto in Consiglio comunale, a Cavalese. Su quell’intersezione si sono verificati troppi incidenti gravi, la realizzazione di una rotatoria ha lo scopo di limitarli” conclude Cavada. Non sono infatti infrequenti incidenti come quello dello scorso settembre, quando due auto e una moto sono rimaste coinvolte in un incidente proprio tra Ziano di Fiemme e Masi di Cavalese.

Oltre alla chiusura della strada, resasi necessaria per rimuovere tutti i detriti comportando però al contempo disagi e ritardi per chi doveva recarsi sul posto di lavoro, si è infatti dovuto assistere anche all’intervento dell’eliambulanza per uno dei malcapitati. Per liberare i feriti dalle lamiere dell’auto sono perfino arrivati i Vigili del Fuoco di Cavalese.

Intervenire per la messa in sicurezza delle strade sembra necessario, specie se si analizzano i dati degli incidenti stradali del 2017 – pubblicati lo scorso novembre – in Trentino: la provincia ha visto 1.350 incidenti stradali, di cui 502 avvenuti su strade provinciali, regionali o statali fuori dagli abitati. Sono morte per incidente stradale 29 persone di cui ben 15 – più di metà – sulle SP, SR e SS.

Se la principale causa di incidente resta, secondo i dati ACI/ISTAT, la semplice distrazione, non si può negare che la distanza di sicurezza, la velocità elevata e il mancato rispetto dei segnali siano cause che incidono significativamente sul totale degli incidenti avvenuti nella Provincia Autonoma di Trento.

Proprio perché Gennaio, dalle rilevazioni, è il mese con il minor numero di incidenti, non sembra inopportuno muoversi per apportare migliorie stradali proprio in questo periodo. Con la speranza che la viabilità locale possa non doversi più fermare per interventi congiunti di eliambulanze e vigili del fuoco.

Riccardo Ficara Pigini

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Laureato in Scienze Storiche e Giornalista pubblicista dal 2021. Collabora col Secolo Trentino dal 2014, occupandosi di cultura, società e politica.