Svolta epocale in Cina, Xi Jinping: “Migliorare la capacità di prevenire e controllare”

Storico cambiamento

Suona europeo il comunicato stampa rilasciato pochi minuti fa dalla Commissione Nazionale per la Salute della Repubblica popolare cinese.

Il comunicato diffuso da Agenzia Nuova Cina ovvero l’agenzia governativa, suona risoluto e promette cambiamenti radicali non solo in termini sanitari.

Una lunga, lunghissima riflessione sul welfare e sulla popolazione cinese, che tocca il tema del progresso. Un sentito lavoro di riunificazione di un popolo che e’ sotto pressione. La cerniera che unisce metropoli e ruralita’.

Il comunicato di oggi segue il precedente in cui si parlava di medicina, tradizionale e moderna. Non e’ facile tenere insieme una cosi’ vasta terra e cultura e oggi e’ tempo. Questo traspare: il passo avanti e la sensazione che questo contagio cambiera’ per sempre la Cina. Avvicinandola allo stile occidentale. Non nella cultura sia chiaro, non serve, la cultura cinese va benissimo com’e’, ma nei protocolli e nelle leggi.

Xi Jinping il Segretario Generale della Commissione Centrale del Partito Comunista Cinese ha sottolineato che, sotto la guida centralizzata e unificata del Comitato centrale del Partito, la sicurezza della vita e della salute fisica delle persone devono sempre avere la massima priorità, e gli sforzi dovrebbero essere fatti da tutti per garantire una solida protezione giuridica per la prevenzione e il controllo delle epidemie.


  Alla riunione hanno partecipato Li Keqiang, Li Zhanshu e Wang Huning, membri del Comitato permanente dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese.


  Xi Jinping ha sottolineato che è necessario migliorare la legislazione pertinente per la prevenzione e il controllo delle epidemie, rafforzare la costruzione del sistema di sostegno, migliorare le procedure di sanzione, rafforzare le garanzie di pubblica sicurezza e stabilire un sistema giuridico completo, scientifico ed efficace per la prevenzione e il controllo delle epidemie. 

Quello che apre a uno spiraglio di cambiamento tuttavia e’ l’argomento seguente. Infatti oltre ad aver discusso sul concetto di coordinamento e di controllo dei servizi ha detto qualcosa di storico: “Si rende necessario attuare rigorosamente leggi e regolamenti sulla prevenzione delle epidemie e la risposta alle emergenze, rafforzare la valutazione dei rischi, prendere decisioni prudenti in conformità con la legge, attuare rigorosamente misure di prevenzione e controllo (il rif. natutalmente al 2019N-CoV ndr)”. Il concetto del gradiente valutazione del rischio segna il passaggio dal concetto teorico di rischio a una misurazione esatta. La misurazione esatta non e’ opinabile. E’ certa.

In Italia la misurazion esatta del rischio e’ un fattore di calcolo entrato in vigore nel 1994. Quindi da molto tempo. Per le persone la 626 ha spostato l’idea del generico rischio su un calcolo esatto di un gradiente che esprime la certezza nel valutarlo. Un cambiamento che consente di fare PREVISIONE e non banale demagogia di opinione.

 Ma la novita’ viene ora, per la prima volta il riferimento esplicito e’ alla poverta’, alle malattie infettive in genere e alla fauna selvatica. Mette sul tavolo i problemi del paese: “È necessario aumentare l’applicazione giudiziaria della prevenzione e del controllo delle epidemie pericolose, applicare rigorosamente le leggi e i regolamenti sulla prevenzione e il controllo delle malattie infettive e i loro regolamenti di attuazione – ha detto- la legge sulla protezione della fauna selvatica, la legge sulla prevenzione delle epidemie di animali e le norme di emergenza sulle emergenze di salute pubblica.”

Una svolta non da poco se si considerano gli attacchi e le polemiche degli ultimi giorni. Una nuova Cina? La gestione storica e globale di un contagio e la condivisione della progressio scientifica ed etologica sono state il grande cambiamento che in fondo ci voleva.

La Cina siamo anche noi. Da lei partono molte cose, ma specialmente un enorme motore lavoro che entra ovunque nel nostro quotidiano europeo. Si pensi solo che Hyundai, noto marchio, parlando di non poca cosa, gia’ ipotizzando la sospensione – causa crisi – ferma gli impianti in Corea per mancanza di assemblanti. Possiamo anche solo immaginare quale apocalisse economica che probabilmente si presenta agli occhi del Presidente della Cina, il quale ha intrapreso la via del cambiamento (MC).