Coronavirus: animali domestici intrappolati nei grattacieli da soli a Wuhan

Persone che sono fuori città e non possono rientrare, persone che sono ricoverate in ospedale e intere famiglie colpite dal Coronavirus: la città di Wuhan è in quarantena dal 23 gennaio scorso, a causa di un continuo aumentare dei contagi da virus.

Il numero delle persone complessivamente contagiate oramai supera le 60 mila e nessuno pensa che tra gli 11 milioni di residenti nella città ci sono anche gli animali domestici, che non possono essere ricoverati e che non possono neanche essere contagiati o contagiare dal virus, peraltro. Nessuno tranne i volontari.

Inizialmente l’epidemia aveva spaventato: molte famiglie hanno abbandonato immediatamente i loro animali domestici temendo che il virus partesse da loro. Non è stato possibile arginare questa orribile fake news in tempo, l’isteria collettiva quando colpisce, colpisce.

A Wuhan il Sindaco Zhou Xianwang ha detto che ci sono circa 5 milioni di persone che sono fuori città e che hanno lasciato i loro animali intrappolati nei grattacieli. Senza cibo, senza acqua.

I volontari della città stanno andando adesso a recuperare, casa per casa, gli animali che portebbero essere anche 30 mila. I volontari sono 100 e al momento hanno recuperato 3 mila animaletti circa. Tutto questo è possibile nelle case dove la chiusura è centralizzata e si accede con i codici, infatti in quel caso è sufficiente comunicare via WhatsApp.

Il lavoro dei volontari procede, giorno dopo giorno, ma come potranno far fronte a tutte queste emergenze con le sole loro forze?

Fonte: Yuliya Talmazan