Coronavirus. Ci può essere un’emergenza in Emilia-Romagna? I dati, regione per regione

Nel turbine di dati che si stanno susseguendo riguardo il Covid-19, volgarmente detto Coronavirus, è importante analizzare anche la percentuale di tamponi positivi sul totale. Quella statistica, infatti, rappresenta un dato sensibile, in quanto perfettamente descrittivo della dimensione dell’emergenza.

I tamponi sono stati svolti sinora su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo tutte e 20 le regioni italiane e registrando una media nazionale dell’11,92% di tamponi positivi, avendo riscontrato finora – dati in costante aggiornamento e forniti da Il Sole 24 ORE – 3.858 casi su 32.362 tamponi.

In questa non certo onorevole classifica, le Regioni italiane dove l’emergenza sembra essere più contenuta sono la Basilicata (1,85%), il Veneto (3,41%) e il Lazio (3,75%). Se nella prima però non sembra proprio essersi aperta una vera e propria emergenza sanitaria, le regioni governate da Zaia e Zingaretti hanno invece effettuato tamponamenti più consistenti per arginare contagi ulteriori.

Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Toscana, Abruzzo, Valle d’Aosta, Campania e Umbria sono tutte sotto la media nazionale dell’11,92%. In particolare il Trentino-Alto Adige registra una percentuale di tamponi positivi sul totale del 5,63%.

Delle sei regioni con un tasso più alto, non si può non citare il caso della Lombardia, con un 18,22% di positivi. Bisogna infatti ricordare che il primo focolaio accertato, a Codogno, era proprio situato nel territorio lombardo, alzando inevitabilmente il controllo in tutta la Regione tramite tamponi. Preoccupanti ma comunque relative alla vicinanza geografica con il primo focolaio sono le situazioni di Liguria (19,18%) e Piemonte (19,89%).

Sul podio sale l’Emilia-Romagna con quasi un tampone positivo su quattro, certificando la possibilità di una emergenza sanitaria in caso di aumento dei tamponi, anche se la speranza per l’intera regione è che al momento il problema riguardi in maniera principale la provincia di Piacenza, dove è stata registrata più della metà dei casi dell’intera regione. Se la percentuale di tamponi non dovesse scendere nelle prossime ore, essendo una regione da quasi 4 milioni e mezzo di abitanti, il problema potrebbe essere gravissimo.

Medaglia d’argento per il Molise, anche se il 29,17% registrato nella Regione va mediato con i soli 24 tamponi effettuati. Dovesse esserci un controllo più capillare, probabilmente quel dato del 29,17% sarebbe destinato a scendere inesorabilmente.

La regione che desta maggiori preoccupazioni è invece quella delle Marche, con un 30,02% di tamponi positivi sul totale. Già nelle ultime ore si segnalava una situazione particolarmente critica nella provincia di Pesaro-Urbino con ben 100 contagiati sui 124 totali delle Marche. Al momento solo la provincia di Ascoli Piceno sembra non essere interessata dal Coronavirus ma i dati sono in rapida espansione e la dimensione non troppo estesa degli ospedali locali, data anche la popolazione regionale ferma a circa un milione e mezzo, fanno registrare qualche preoccupazione in più.

Riccardo Ficara Pigini