Tinto Brass: “Fate sesso per trascorrere meglio la quarantena”

Ce lo consiglia Tinto Brass: finché si è in quarantena, perché non dedicarsi al sesso e a giochi erotici? Non provenisse questo suggerimento dal maestro del cinema erotico italiano ma da qualcun altro, liquideremmo il tutto con un’alzata di spalle; o con delle battute che, fino a un certo punto, sottintendono come questo consiglio non richiesto sia già stato messo in atto da quelle coppie che vivono sotto lo stesso tetto. A parlare, però, è il Brass. E allora scriviamo su quanto ha detto: sarebbe stato piuttosto strano sentire altri consigli, come: non commettere atti impuri oppure, visto che siamo in periodo di Quaresima, fare voto di castità fino a Pasqua o fino a quando non cessa l’emergenza.

Dunque, care italiane e cari italiani, dedicatevi al sesso: fate l’amore e variate, fatelo in camera da letto, sul divano, in cucina. Avrete la benedizione di Tinto Brass; meno, forse, quella dei vicini. Ma non è importante: ciò che conta è essere liberi e affermare la propria libertà anche quando essa è, per forza maggiore, limitata.Tranquillizziamo subito chi legge: non ci sono solamente i suggerimenti del regista di Fallo!, anche perché non tutti hanno la fortuna (intendiamoci, qui significa sorte) di vivere con la persona amata. A questi tocca, un po’ per celia e un po’ per non morir, dedicarsi al culto millenario ed ecumenico di Onan. Che, va da sé, si è modernizzato.
Ebbene, anche gli altri artisti hanno deciso di dire la loro e di scendere in campo per distrarre gli italiani dalla quarantena forzata. La prima loro universale iniziativa? Un hashtag, #iorestoacasa, la cui utilità – francamente – risulterebbe grossomodo dubbia: ci pensano già i giornali, la televisione e i post sponsorizzati sui social del Ministero della Salute o di Palazzo Chigi a ricordarci che il nostro unico dovere è rimanere chiusi in casa.

C’è altro: sono magnanimi e vogliono bene ai fan. Ci tengono. Per questo, senza alcun preavviso, hanno iniziato lunghe maratone di dirette su Instagram e su Facebook; spuntano ovunque notifiche dell’inizio delle loro dirette e non mancano omaggi da parte del mondo dell’informazione: l’Inquisizione Spagnola era più discreta e meno pervasiva.
Non tutto il male vien per nuocere: si rendono utili anche loro, il prossimo 31 marzo si mobiliteranno in massa per un evento unico online per aiutare la Protezione Civile che in silenzio si da da fare assieme a tutto il personale sanitario in corsia; Tra questi personaggi, a onor del vero, qualcuno ha voluto contribuire con qualcosa che non fosse soltanto retorica o dirette sui social. Chi sono? Fedez e consorte, l’influencer Chiara Ferragni. E cosa hanno fatto? Hanno aperto una raccolta fondi per supportare la terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano; hanno raccolto all’incirca tre milioni di euro in meno di ventiquattrore. La loro iniziativa si somma a quelle di tante altre, come quella lanciata dai rappresentanti degli studenti all’Università di Trento, per poter dare una mano economicamente agli ospedali di tutta Italia che riversano in condizioni critiche. Se si potesse fare una previsione su come usciremo da quest’emergenza potremmo dire: che gli italiani riscoprono una sorta di senso civico (nel raccogliere soldi oppure nel dare una mano ai propri vicini in difficoltà), falchi tiratori pronti a denunciare il vicino che porta il cane ad espletare i propri bisogni a parte a parte, e che i vip, ça va sans dire, il più delle volte elargiscono consigli e suggerimenti banali e forse non richiesti.

Alessandro Soldà