La vicenda di Sara Pedri è al centro di un dibattito sui diritti umani

La vicenda di Sara Pedri è al centro di una grande problematica, in mattinata l’Assessora Stefania Segnana ha confermato di aver sempre avuto fiducia nel Direttore sanitario dimissionario, come ha scritto su facebook: “Noi abbiamo piena fiducia nel direttore generale Pier Paolo #Benetollo con cui collaboriamo bene e a stretto contatto da quando era direttore sanitario e che abbiamo nominato direttore generale. È una persona che lavora 15 ore al giorno per l’Azienda provinciale per i servizi sanitari Trento e da parte nostra c’è la volontà di confermargli la totale fiducia” Ha scritto Stefania Segnana su facebook.

Non è dello stesso parere la Consigliera provinciale dei Verdi Lucia Coppola: “Ho letto oggi delle dichiarazioni dell’assessora Segnana che mi hanno lasciato non poco perplessa. Spiace che l’assessora definisca la dottoressa scomparsa come una donna fragile. La difficile situazione lavorativa sarebbe stata quindi una concausa ad un’ eventuale decisione di scomparire. Io non ho né le competenze né le conoscenze per sapere quanto ha inciso il mobbing subìto sulla situazione psicologica della dottoressa e credo neppure l’assessora. La sua famiglia l’ha descritta come una donna serena fino a quando non si è ritrovata a lavorare presso il reparto di Ginecologia ed Ostetricia. Non mi piace e non accetto la supposizione che alla base ci sia stata una fragilità psicologica. Sembra quasi che si voglia trovare una giustificazione di base alla sua scomparsa.”

“Nello stesso tempo l’assessora liquida come una semplice dimenticanza il non essere stata informata del rinnovo del contratto al primario di Ginecologia. Ma come? Non si trattava di normale amministrazione. Sono in corso indagini su più fronti sulla situazione lavorativa presso il reparto gestito dal primario: è normale rinnovare il contratto senza attendere i risultati delle indagini? Mi risulta difficile immaginare che non si sia parlato di questo fra Apss e Assessorato.” Dice Lucia Coppola in una interrogazione odierna.