Minorenni rubano biciclette, denunciati

Tre 17enni del veronese sono stati denunciati dai Carabinieri di Rovereto al Tribunale per i Minorenni di Trento per ricettazione in concorso. I tre, tutti studenti presso istituti scolastici di Rovereto e incensurati, nella mattinata di ieri si sono rivolti a un commerciante di bici del posto per cercare di vendere 3 biciclette da corsa, confidando nella vendita immediata e di realizzare un congruo profitto. La richiesta è apparsa tuttavia strana al rivenditore per la specialità delle bici destinate alla pista, del valore di circa 4.000 euro ciascuna. Così, insospettito, il commerciante ha declinato la richiesta e segnalato l’accaduto ai Carabinieri di Rovereto.

I militari, ricevuta la descrizione, in poche ore hanno rintracciato i tre giovani che in sella alle suddette biciclette si aggiravano per il centro di Rovereto. Una volta appurata la loro identità, l’attenzione dei militari si è rivolta sui recenti furti di bici avvenuti in località Pescantina (VR) ove i tre risiedono. In questo modo, attraverso i dati identificativi delle bici, è stato possibile accertare che le stesse erano state oggetto di furto il 24 giugno u.s. presso il locale velodromo.

Terminati gli accertamenti, le biciclette sono state restituite ai legittimi proprietari che, appreso del rinvenimento, hanno ringraziato i militari per il loro operato.

Violenza domestica a Trento: un arrestato

Un sabato sera da dimenticare quello di una donna dominicana, residente in città e coniugata con un trentino. Nella serata di ieri la donna ha infatti allertato la Centrale Operativa del Comando Compagnia CC di Trento indicando di essere stata malmenata dal marito, poco prima rientrato in casa in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione smodata di bevande alcoliche.

I carabinieri, intervenuti prontamente nell’abitazione indicata dalla donna e sita nel quartiere settentrionale di Gardolo, si sono subito accorti di qualcosa di strano nell’uomo che, davanti alla porta dell’abitazione, si è presentato dinanzi a loro quasi completamente nudo. L’uomo, con sospetta cortesia e quasi del tutto indifferente alla situazione, ha fatto tranquillamente accedere i militari nell’appartamento in totale disordine, segno incontrovertibile di un’appena conclusa violenta lite domestica, non nascondendo un senso di rancore nei confronti della moglie, verso la quale ha continuato a indirizzare, davanti ai militari, minacce di percosse e di morte.

I carabinieri, giunti nell’appartamento, hanno cercato di tranquillizzare l’uomo e di soccorrere la donna, ancora in lacrime, che nel rappresentare lo scenario di vita vissuto negli ultimi tempi, ha rifiutato l’opzione di allertare il personale sanitario. Stante quanto sopra, i Carabinieri, non prima di essersi fatti consegnare dall’uomo una pistola semiautomatica in pessime condizioni e illegalmente detenuta dall’uomo, di cui spontaneamente ne ha dichiarato il possesso, hanno condotto presso la caserma di via Barbacovi l’uomo, il 40enne trentino P.M., che è stato tratto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia e detenzione abusiva di arma, reati dei quali risponderà nella mattina di lunedì all’Autorità Giudiziaria presso il Tribunale di Largo Pigarelli: in attesa l’uomo rimane ristretto presso la camera di sicurezza della Stazione CC Trento.