Cultura

19 luglio 1943: con il bombardamento di Roma inizia la fine del fascismo

Può un singolo bombardamento aereo essere fondamentale per capovolgere le sorti di una guerra? Si e un esempio a riguardo è il primo bombardamento di Roma che avvenne il 19 luglio 1943, durante la seconda guerra mondiale, e rappresentò un punto di svolta nella storia d’Italia. L’attacco fu sferrato dalle forze aeree alleate del Mediterraneo, guidate dal generale James Doolittle, e colpì duramente la città, causando pesanti danni materiali e numerose vittime.

L’attacco si ebbe la mattina del 19 luglio quando quasi trecento bombardieri pesanti quadrimotori Boeing B-17 Flying Fortress e Consolidated B-24 Liberator sorvolarono Roma. Nel pomeriggio dello stesso giorno, altri duecento bombardieri medi si unirono all’attacco. Nonostante una debole resistenza, la città subì gravi danni e le perdite umane furono elevate.

L’evento fece grande scalpore e ebbe importanti conseguenze, sia a livello militare che politico. Innanzitutto, il bombardamento contribuì all’indebolimento del regime fascista, che già stava vacillando a causa delle sconfitte subite in guerra. La popolazione romana, sempre più sfiduciata, vide nella potenza militare degli alleati una speranza per porre fine al regime di Mussolini che si ritrovava ormai a dover affrontare gli alleati in Sicilia dopo la disastrosa campagna militare in Africa del Nord e in Grecia.

L’attacco accelerò la caduta di Benito Mussolini che proprio in quei giorni si trovava a Feltre per un incontro fondamentale per il futuro del regime fascista con Adolf Hitler. Questo episodio, insieme ad altri segni di cedimento del regime, indebolirono ulteriormente la sua posizione, portando infine ai fatti del 25 luglio e alla formazione di un nuovo governo.

L’impatto del bombardamento sulla popolazione fu notevole. Al termine dell’attacco, il Papa Pio XII si recò a visitare le zone colpite, benedicendo le vittime sul Piazzale del Verano. Tuttavia, non mancarono momenti di tensione anche nei confronti delle autorità. La limousine di Vittorio Emanuele III, presente sul luogo, fu presa di mira e oggetto di sassate e grida ostili. La gente richiedeva la pace e reclamava un cambiamento radicale della situazione.

Il bombardamento di Roma rappresentò, dunque, un evento cruciale nella storia italiana perchè nei fatti fu il primo evento che portò alla nascita della Repubblica italiana e a quel percorso che condurranno il nostro paese nel diventare la democrazia filoatlantica che oggigiorno conosciamo.

Secolo Trentino