Nevicando in gennaio: l’opportunità dello sci da fondo

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Sciare sull’Alpe di Trento nella SKI Area del Monte Bondone è una buona opportunità per chi cerca di fare del buono sport, inserito eventualmente anche nella quotidianità: la distanza delle piste dalla città, dall’autostrada e dalle valli circostanti è davvero poca e in mezz’ora in auto o in un’ora di bus (lo SKI bus da Sopramonte è gratis) si può salire e scendere comodamente. Sono molte le cose da fare in Bondone, ma l’esperienza che può essere più importante è certamente quella dello sport, dell’allenamento e del divertimento.

Una giornata sul Bondone a fine inverno, con una neve buona, che in questi giorni sta scendendo fresca e pulita, insieme all’innevamento artificiale delle piste che sono al 100% coperte dal servizio, è senza dubbio una delle esperienze da non perdere per vivere la montagna in modo semplice ma divertente.

Nella cornice del Palon si inserisce la pista di Fondo delle Viote, da Candriai, villaggio di abitazioni turistiche a Vason e Vaneze, partono invece i percorsi per lo sci alpino e da discesa e per gli esperti di trekking e ciaspole sulla neve. Non mancano la pista da slittino e bob, lo Snow Park per chi preferisce le acrobazie e i giochi.

CENTRO FONDO VIOTE MONTE BONDONE ALPE DI TRENTO

La giornata che ho scelto, realizzata grazie a una serie di servizi che sono messi a disposizione delle utenze: noleggio sci, noleggio attrezzature come scarponcini e racchette, spogliatoi, servizio ristorazione e bar è stata quella dell’opzione sci da fondo, gestita da ASIS, ovvero il Centro Fondo Viote. In questa sede si allenano gli sportivi, le scuole che frequentano il Campo Scuola e in generale gli atleti.

Il Centro Fondo Viote è inserito nel circuito delle piste da fondo di SuperNordicSkipass, il primo più grande circuito italiano per lo sci nordico, che con un solo skipass permette di percorrere mille chilometri di piste tra Trentino e Veneto. I centri inseriti nel circuito sono Viote, Monte Bondone, Lago di Tesero, Passo S. Pellegrino Alochet, Passo Cereda – Primiero, Imèr, Andalo (attualmente chiusa), Passo Campo Carlo Magno, Vermiglio, Passo Coe, Millegrobbe Vezzena, Marcialonga, Falcade, Valle di Gares, Alta Lessinia.

Tutte queste piste consentono di praticare: il passo alternato, il cross country e il passo pattinato noto come skating. Le piste sono adatte a tutti, tuttavia si possono trovare lezioni di sci, campo scuola, attrezzatture e servizi tecnici anche presso le altre piste, che sono riportate graficamente nell’immagine di copertina.

In una cornice splendida con il sole e la neve fresca appena battuta, l’esperienza dello sci diventa una occasione per essere felici e per mantenersi in forma all’aria aperta. Le temperature miti del primo pomeriggio consentono un riposo all’aperto prendendo anche una discreta tintarella, serve la crema solare per proteggersi dalle scottature.

Un’esperienza che certamente merita, in compagnia di molti sportivi, atleti, bambini, turisti, che decidono di dedicare una giornata agli sporti invernali in quota. Seguiti dalla A alla Z da professionisti ed esperti.

Attualmente l’apertura delle piste è parziale, per via della situazione meteo che ha visto un inverno molto mite, ma la condizione delle zone adibite allo sci e agli sport è buona.

Martina Cecco

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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