Food Sound al MUSE, il Suono nascosto del cibo

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Sono stata all’inaugurazione di una mostra, con un percorso a tempo, che non mi sarei mai aspettata di vedere e di visitare. Da molto tempo seguo delle pagine su Intagram dove al centro della questione (Vedi Commercianti Manna https://www.instagram.com/commercianti_manna/ oppure New Martina ✨NEW MARTINA OFFICIAL✨ (@newmartinaofficial__) • Foto e video di Instagram e molto altro.. ) ci sono i rumori e questi rumori servono per scatenare delle reazioni nelle persone che guardano.

La mostra spiega in modo abbastanza preciso come funzionano le nostre esperienze sensoriali, in particolare che cosa pensiamo noi, quando sentiamo dei rumori, in modo diretto o attraverso il passaggio osseo. Al netto delle improbabili portate dei menù, composte anche da cibi moderni, ovvero grilli e insetti, c’è da divertirsi giocando, ma anche da sperimentare, per conoscersi meglio.

Andando via via per il percorso guidato, che si farà con una cuffia in testa, dove si sentono delle cose specifiche, si scoprirà che il suono gioca un ruolo cruciale nelle nostre scelte alimentari e nel modo in cui viviamo l’esperienza del cibo. La mostra “Food Sound. Il suono nascosto del cibo”, al MUSE di Trento a partire dal 22 febbraio 2025, si propone di esplorare proprio questo aspetto, evidenziando come gli stimoli sonori possano influenzare il nostro appetito, le nostre preferenze e, in ultima analisi, le nostre decisioni d’acquisto.

L’approccio innovativo di questa esposizione mira a risvegliare una consapevolezza spesso trascurata: quella legata all’udito. Lentamente andremo a scoprire che ogni rumore lo colleghiamo a delle sensazioni e a delle idee precise, che quindi tutto dipende dalla memoria che abbiamo collegato noi, tra rumori e sensazioni. Certo, molto suggestivo, poiché in realtà nella società moderna tendiamo a isolarci nei nostri rumori preferiti. Musica, radio, tv, o altro. Io preferisco il silenzio, ad esempio, per sentire solo i rumori indispensabili, altri riempiono lo spazio con la musica di sottofondo, altri hanno sempre il telefono in mano.

Il racconto che ha ispirato Vincenzo Guarnieri, ideatore della mostra, mette in luce come i suoni, anche quelli più comuni durante la preparazione dei cibi, possano evocare ricordi e emozioni.

Si è spesso anche considerato che a seconda del rumore si tende a dare un giudizio a quello che mangiamo. O che stiamo per mangiare, per pensarci, che cosa possono farci fare le promozioni e le pubblicità se si vuole? Cosa cambia se si mette una musica francese o tedesca o italiana a cena?

In conclusione, “Food Sound” non solo rappresenta un’interessante novità nel panorama museale, ma è anche un invito a riflettere su una dimensione del cibo che spesso rimane in ombra. La mostra promette di trasformare la nostra percezione alimentare, rendendoci più consapevoli dell’impatto che ogni suono ha sulla nostra esperienza culinaria e sul nostro benessere complessivo.

22 febbraio 2025 – 11 gennaio 2026 MUSE – Museo delle Scienze, Trento – Mostra ideata e curata da Vincenzo Guarnieri con Chiara QuarteroSupervisione scientifica Massimiliano Zampini – CIMEC – Tempo di fruizione della mostra: 1 ora circa. Tariffa: 5 euro oltre al biglietto di ingresso. Prenotazione su Ticketlandia. Percorso autoguidato con cuffie 3D (spazializzate) con suoni BINAURALI e ASMR. 

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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