Difesa. Cremaschi: “Piano riarmo è cosa più a destra che si possa fare. Estremisti di centro pericolo per la democrazia e preambolo di fascismo”

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“Penso che la manifestazione organizzata dal quotidiano ‘Repubblica’ e dalla famiglia Agnelli sia stata un’operazione sporca contro la pace. La manifestazione serviva a coprire il riarmo e gli interessi di Stellantis nonché quelli della famiglia. Aldilà del rispetto per chi ha partecipato mi è piaciuta poco. Noi d’altra parte eravamo in piazza come ‘Potere al Popolo’ a dire ‘no alla guerra’.  Oggi chi scende in piazza a sostenere intellettuali e politici che parlano come D’Annunzio per me può andare a quel paese. Quando si tratta di questioni come il piano di riarmo dell’Europa non lo accetto: si parla della cosa più di destra che si possa fare in Europa oggi”.

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A dirlo, ai microfoni di Radio Cusano, è stato Giorgio Cremaschi esponente di Potere al Popolo, intervenuto a ‘Battitori Liberi’, trasmissione condotta da Gianluca Fabi e Savino Balzano, a proposito del riarmo europeo.

Successivamente, proseguendo nel suo intervento, Giorgio Cremaschi ha poi aggiunto: “Questo governo è più a destra di Berlusconi, e parla come Scurati che a forza di fare le biografie di Mussolini dev’essersene innamorato. Siamo di fronte a un bellicismo che sfrutta la resistenza mistificandola al solo scopo di sostenere il riarmo: i partigiani si stanno rivoltando nella tomba”. In merito alle possibili conseguenze del riarmo afferma “oggi il pericolo più grande è rappresentato dagli estremisti di centro. Sono un pericolo per la democrazia, attaccano gli altri sostenendo di essere gli unici a parlare di diritti: questo è un atteggiamento autoritario e dittatoriale, chi dice di essere l’unico democratico è in realtà il preambolo del fascismo“.

E sulle motivazioni del riarmo, Cremaschi, ha poi proseguito, specificando: “Quello che sta accadendo è che l’Occidente è in crisi. Il sistema globalizzato e i suoi processi hanno fallito- sostiene- e prima la guerra in Ucraina e poi l’elezione di Trump stanno imponendo modelli differenti rispetto al capitalismo europeo e americano. Di fronte a questo cambiamento però l’Europa ha reagito in modo retrogrado e, invece di trovare un ruolo diverso come pacificatrice, copia le azioni di Trump”.

Infine Giorgio Cremaschi ha concluso il suo intervento asserendo: “Se saltano gli accordi tra Trump e Putin precipiteremo in una guerra dolorosa”.

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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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