L’Università di Trento si prepara ad accogliere un numero crescente di aspiranti medici. Per l’anno accademico 2025/2026 l’accesso programmato a Medicina e Chirurgia passa infatti da 72 a 80 posti, con un incremento che rispecchia la tendenza nazionale dettata dal Ministero dell’Università e della Ricerca. In tutta Italia, i posti complessivi hanno raggiunto quota 24.026, confermando l’attenzione verso la formazione di nuove figure sanitarie.
Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Stampa UniTrento, saranno 495 le persone che frequenteranno il primo semestre del corso di Medicina a Trento. Di queste, circa sei su dieci provengono dal Trentino, mentre oltre il 65 per cento è rappresentato da donne. Le lezioni inizieranno ufficialmente il 1° settembre 2025 alle 14:30 presso il Campus Trento Nord (Nest) di via dei Solteri, in collaborazione con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari.
La vera novità è l’introduzione del semestre filtro, voluto dalla ministra Anna Maria Bernini. Per la prima volta, infatti, l’accesso a Medicina non avviene tramite il tradizionale test preliminare, ma attraverso la frequenza di un semestre comune. Durante questi mesi gli studenti e le studentesse affronteranno insegnamenti fondamentali come Fisica, Chimica, propedeutica biochimica e Biologia. Al termine, nelle date del 20 novembre e del 10 dicembre 2025, dovranno sostenere esami scritti standardizzati su scala nazionale.
Chi supererà le prove entrerà in una graduatoria nazionale e potrà accedere ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria o Medicina veterinaria, sulla base dei punteggi ottenuti e delle preferenze espresse. Chi non riuscirà a ottenere un posto utile a Medicina a Trento o in altri atenei potrà comunque proseguire gli studi in corsi affini come Scienze e tecnologie biomolecolari ed Educazione professionale, conservando i 18 crediti acquisiti nel semestre.
Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una facoltà sempre più radicata sul territorio, con una forte componente femminile e una prevalenza di studenti trentini. La prospettiva è quella di un sistema che, attraverso il semestre filtro, intende premiare il merito lungo il percorso universitario piuttosto che con una selezione esclusivamente iniziale.

