Tosse secca, respiro sibilante e dispnea sono i campanelli d’allarme più comuni dell’asma pediatrica, la malattia cronica più diffusa in età evolutiva: colpisce circa un bambino su dieci. Riconoscerli presto — a casa, a scuola e durante lo sport — è cruciale per arrivare a una diagnosi e a un controllo efficace della patologia. Il tema è stato al centro del 29° Congresso nazionale SIMRI appena concluso a Verona, coordinato dal prof. Giorgio Piacentini.
Nell’infanzia i sintomi possono variare da tosse secca a affanno sotto sforzo, con un andamento spesso stagionale: a innescarli sono di frequente allergeni presenti nell’aria (pollini, acari, muffe) o virus respiratori, che fungono da trigger nei periodi di maggiore circolazione. Per questo il ruolo di genitori, insegnanti e allenatori è determinante nell’intercettare i segnali e favorire una valutazione tempestiva.
La buona notizia è che l’asma bronchiale nei bambini si cura e si controlla: con i farmaci oggi disponibili, la grande maggioranza dei piccoli pazienti può mantenere una qualità di vita ottimale e continuare le attività quotidiane e sportive senza limitazioni rilevanti, seguendo un percorso che coinvolge il pediatra di libera scelta e, quando necessario, i centri specialistici ospedalieri. A Verona, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata ospita il Centro Regionale Specializzato per l’Asma, con diagnostica avanzata e terapie aggiornate che includono anche farmaci biologici quando indicati.
“Ai primi sintomi suggestivi di asma i genitori devono rivolgersi al più presto al pediatra curante, che valuterà l’eventuale invio a un centro specialistico. Informazione corretta, aderenza terapeutica e monitoraggio nel tempo sono la chiave per garantire agli adulti di domani una migliore condizione respiratoria”, spiega il prof. Giorgio Piacentini, direttore UOC Pediatria C e coordinatore del congresso.
Per tre giorni, dall’11 al 13 settembre, Verona è stata la capitale della pneumologia pediatrica: il congresso SIMRI ha riunito i maggiori esperti italiani e una qualificata delegazione internazionale per fare il punto su diagnosi, terapia e organizzazione dell’assistenza nelle malattie respiratorie infantili, con un focus particolare sull’asma bronchiale.

