Durante una diretta del 21 settembre 2025 lo streamer Raivo “RastalandTV” Plavnieks, 26 anni, in cura per un sarcoma, ha visto svanire davanti ai suoi occhi circa 32.000 dollari, raccolti per finanziare le cure contro il male che lo sta affliggendo. Denaro vero, costituito da donazioni arrivate da chi aveva creduto nella sua battaglia, trasformate in criptovaluta grazie al token “Help Me Beat Cancer (CANCER)” lanciato su Pump.fun. Era il simbolo di una speranza collettiva, il modo con cui un ragazzo malato aveva aperto una finestra di fiducia sul mondo.
Poi la trappola. In live, qualcuno gli consiglia di scaricare un gioco su Steam, apparentemente innocuo. Raivo accetta. Bastano pochi istanti e il wallet collegato al token viene svuotato. Le immagini della sua reazione — incredulità, panico, dolore — fanno il giro dei social, diventano virali, e finiscono anche sui media internazionali. Il quotidiano brasiliano Metrópoles, così come Terra, ha raccontato l’accaduto, citando le immagini di quella diretta che sembrano un pugno nello stomaco.
Non si tratta però di un caso isolato. Secondo The Verge e BleepingComputer, il gioco conteneva un “cryptodrainer” capace di sottrarre credenziali e fondi dai wallet. Steam ha rimosso il programma il 21 settembre 2025; al momento della pubblicazione, Valve non aveva rilasciato commenti. Le stime parlano di oltre 150.000 dollari sottratti complessivamente a centinaia di utenti.
Secondo l’analisi pubblicata da G DATA, il titolo era inizialmente pulito, ma una patch del 30 agosto ha introdotto il codice malevolo. Il badge “Deck Verified” indica la compatibilità su Steam Deck (non una verifica di sicurezza), come chiarito dalla documentazione ufficiale di Valve.
Il volto di Raivo, sconvolto in diretta, è diventato l’emblema di questa vicenda. Non è soltanto una storia di hackeraggio informatico, ma la parabola di un ragazzo che lotta contro il tempo, che ha creduto nella solidarietà e che in un istante ha visto svanire cure e futuro. «Non sono pronto a cashare fuori dalla vita», aveva detto poco tempo prima. Eppure, proprio mentre la rete gli voltava le spalle, un’altra parte della stessa rete ha iniziato a muoversi: streamer, crypto-utenti, semplici spettatori hanno deciso di donare di nuovo, restituendogli almeno una parte di ciò che aveva perso.


