sabato, Febbraio 7, 2026
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Mercato mutui: in Trentino-Alto Adige tassi stabili con fisso a 3,24% e variabile a 2,67%

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Nonostante la Banca Centrale Europea abbia interrotto il ciclo di riduzione del costo del denaro con due pause consecutive nelle riunioni di luglio e settembre, il contesto attuale del mercato dei mutui in Italia continua a offrire segnali positivi per i consumatori.

Dopo il riequilibrio tra tasso fisso e variabile avvenuto a tra aprile e maggio di quest’anno, nel corso dell’estate si è registrato un progressivo ampliamento della differenza tra le due tipologie di finanziamento a vantaggio del variabile, che oggi risulta più conveniente.

Il ciclo di riduzioni dei tassi messo in atto dalla BCE tra giugno 2024 e giugno 2025 ha permesso infatti ai mutui a tasso indicizzato di tornare sotto la soglia del 3%, dopo che i rialzi del costo del denaro avevano fatto schizzare alle stelle i tassi di interesse su questa tipologia di finanziamento.

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il valore attuale del TAN medio dei mutui variabili a 20 e 30 anni (2,67%) risulta oltre 100 punti base più basso di quello registrato a gennaio 2025 (3,71%) e quasi un punto e mezzo inferiore rispetto a 12 mesi fa. Analizzando un mutuo della durata ventennale di 140.000 €, il risparmio mensile rispetto a inizio anno è pari a 74 € (753 € contro 827 €), per un totale di oltre 17.500 € in meno da pagare sull’intera durata del finanziamento. Se si confrontano i tassi attuali con quelli di settembre 2024, quando la rata era di 859 €, il risparmio sale a 105 € al mese e a oltre 25.200 € in 20 anni. Per quanto riguarda il tasso fisso, a settembre il TAN medio registrato si attesta al 3,24%, con la rata del mutuo considerato in precedenza pari a 793 €, ovvero 39 € al mese più cara rispetto al variabile, che sui 20 anni di finanziamento significherebbero circa 9.500 € in più da pagare.

In merito è intervenuta la portavoce di MutuiOnline.it, Nicoletta Papucci, affermando: “La scelta tra le due tipologie di finanziamento oggi dipende molto dal profilo del richiedente: chi è disposto ad accettare maggior rischio per risparmiare può orientarsi sul variabile, mentre chi sceglie il fisso può bloccare la rata a un tasso ancora vantaggioso. Per coloro che vogliono tagliare ulteriormente i costi del finanziamento e desiderano cogliere le migliori opportunità di mercato, i mutui green rappresentano la soluzione migliore. Questi prodotti, pensati per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica o per interventi di ristrutturazione volti al miglioramento delle prestazioni energetiche, offrono tassi mediamente inferiori di 40-50 punti base. Le soluzioni green più convenienti presenti sul portale di MutuiOnline.it hanno infatti un tasso del 2,18% per il variabile e del 2,75% per il fisso, che garantiscono un buon risparmio rispetto alla media delle offerte. Su un mutuo ventennale da 140.000 € come quello considerato in precedenza, la miglior soluzione “verde” per il tasso indicizzato permette di risparmiare 33 € al mese (alla luce di una rata pari a 720 €) e quasi 8.000 € in totale rispetto alla media, mentre per il tasso fisso si sale a 34 € sulla rata (quella del green è di 759 €) e oltre 8.200 € sull’intera durata del finanziamento. In questo contesto restare aggiornati e comparare le offerte disponibili è fondamentale per compiere scelte consapevoli“.

Nel terzo trimestre del 2025, in Trentino-Alto Adige il tasso fisso continua ad assorbire più del 90% delle richieste. Cresce l’importo medio richiesto

Guardando al mercato dei mutui in Trentino-Alto Adige, nonostante il calo significativo dei tassi variabili negli ultimi mesi, la stragrande maggioranza dei clienti MutuiOnline.it nella regione (90,2% del mix) continua a privilegiare la stabilità del tasso fisso, confermando anche nel terzo trimestre del 2025 una tendenza consolidata nel tempo. Tuttavia, si registra un aumento dell’interesse verso il tasso variabile, che passa dallo 0,2% del totale delle richieste nel periodo luglio-settembre dello scorso anno al’8,0% attuale. Nel Q3 2025 si osserva inoltre una leggera crescita per quanto riguarda la quota di richieste per l’acquisto della prima casa, che raggiunge il 57,7% del mix contro il 53,6% registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Rispetto al terzo trimestre del 2024 si osserva poi un aumento degli importi medi richiesti nella regione, che da 176.500 € salgono ai 185.800 € registrati tra luglio e settembre di quest’anno, e anche il valore degli immobili cresce passando da 305.700 € in media nel Q3 2024 a 312.500 € dello stesso periodo del 2025.

Rispetto allo scorso anno aumenta l’età media dei richiedenti. A Bolzano gli immobili più cari

Confrontando i dati relativi al terzo trimestre del 2024 e del 2025, in entrambe le province del Trentino-Alto Adige, media dei richiedenti mutuo è cresciuta, passando da 38 anni e 7 mesi a 39 anni e 11 mesi a Bolzano e da 38 anni e 8 mesi a 39 anni e 11 mesi a Trento. Per quanto riguarda la durata dei mutui, il dato più alto si registra a Bolzano, dove si attesta a 23 anni e 10 mesi, in calo rispetto allo scorso anno quando era 23 anni e 11 mesi in media. Analizzando gli importi medi richiesti tra luglio e settembre 2025, la provincia di Bolzano è quella dove si registra il valore più alto della regione con 212.009 €, mentre nello stesso periodo dello scorso anno il dato era pari a 199.847 €. Anche per quanto riguarda il valore medio degli immobili, il dato maggiore in Trentino-Alto Adige si osserva nella medesima provincia, dove si raggiungono i 368.665 € nel 2025, in aumento rispetto al terzo trimestre del 2024 quando era pari a 360.268 €.

(Fonte: MutuiOnline.it)

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