La Camera ha approvato in prima lettura la riforma dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, con 192 voti favorevoli, 0 contrari e 32 astensioni. Trattandosi di legge costituzionale in materia di autonomie, il provvedimento seguirà il percorso rafforzato con due letture in entrambe le Camere, come ricordano i rappresentanti della SVP: “Con questo voto è stato compiuto il primo quarto del percorso parlamentare”, affermano l’Obmann Dieter Steger e i deputati Renate Gebhard e Manfred Schullian.
Per la maggioranza si tratta di un passaggio chiave. La deputata trentina della Lega Vanessa Cattoi parla di “giornata storica per l’evoluzione dell’autonomia speciale”, ringraziando il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli“per il percorso di modifica portato avanti insieme alle Province autonome di Trento e Bolzano”. Cattoi sottolinea il rafforzamento delle competenze legislative provinciali “con un livello di garanzia superiore rispetto all’attuale articolo 103 dello Statuto” e la definizione “esclusiva” della competenza primaria del legislatore provinciale, “al pari di quella statale prevista dall’articolo 117, secondo comma, della Costituzione”. Nel suo intervento mette in rilievo la valorizzazione dell’intesa come strumento pattizio “per ridurre il contenzioso” e richiama, tra gli ambiti citati, la gestione delle piccole e medie derivazioni idroelettriche, la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema di interesse provinciale(compresa la fauna), la competenza su commercio, ciclo dei rifiuti e servizi pubblici locali, oltre alla modifica dell’articolo 20 che assegna al Presidente della Provincia autonoma funzioni di pubblica sicurezza. “L’autonomia non è un diritto acquisito, ma una responsabilità”, conclude Cattoi, “e deve evolversi senza perdere il legame con le radici storiche”.
Dalla Südtiroler Volkspartei arriva una lettura convergente sulla “riforma con sostanza”. “Non solo ‘più’ ma ‘migliore’ autonomia”, dichiara Steger, che parla di “sostenibile ridefinizione delle competenze fra Land e Stato, abbattimento di precedenti barriere legislative, rafforzamento della tutela linguistica, valorizzazione delle norme di attuazione e introduzione di una clausola di salvaguardia”. “La nostra autonomia vive del suo continuo sviluppo: lo stallo sarebbe un arretramento”, aggiungono Gebhard e Schullian. La SVP sottolinea inoltre che il risultato è frutto delle trattative del Landeshauptmann Arno Kompatscher con il Governo italiano e richiama “lo spirito di dialogo” e il riconoscimento delle garanzie internazionali sull’autonomia.
Soddisfazione anche dalla Lega Trentino-Alto Adige: per i segretari provinciali Diego Binelli e Paolo Zenorini l’ok dell’Aula è un “risultato storico” che “tutela e valorizza le prerogative dell’autonomia trentina e altoatesina” e porta la firma del ministro Calderoli, “principale promotore e garante dell’accordo” con le amministrazioni di Trento e Bolzano.
Lo stesso Calderoli esulta per il “primo gol” della partita: “Il voto di oggi ci avvicina alla meta. Sono orgoglioso di poter fare la mia parte a tutela dell’autonomia, che è la mia ragione di vita”.


