martedì, Febbraio 10, 2026
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Gaza. Vauro Senesi: “Nel massacro di oggi grandi responsabilità anche della sinistra”

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“Quella che sta avvenendo è una tragedia, sicuramente la più grande di questo nostro secolo, è un genocidio. Quindi penso che la priorità, al di là delle possibili divisioni religiose, ideologiche, destra e sinistra, debba essere, per ogni persona che abbia ancora un senso di umanità, quella di cercare in tutti i modi di fermare questo massacro”.

A dirlo è stato Vauro Senesi, giornalista e vignettista satirico, intervenuto su Radio Cusano Campus, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano, per parlare tra le varie della drammatica situazione di Gaza.

Proseguendo nel suo intervento, Vauro Senesi ha poi aggiunto: “I tentativi, in Italia e all’estero, come le ultime manifestazioni o la stessa Flotilla, sono la dimostrazione che si sta andando oltre le differenze sociali. Persone di estrazione sociale, culturale, politica diversa, che superano quelli che possono essere degli ostacoli ideologici o religiosi perché capiscono fino in fondo l’importanza di muoversi. Chi invece ha il potere di muoversi, governi o poteri finanziari, non solo non lo fa, ma di fatto diviene complice di questa tragedia, che io definisco genocidio”.

E ancora, concludendo il suo intervento, Vauro Senesi ha ulteriormente specificato: “Dove erano in questi anni tutti coloro che oggi si mobilitano? Bisognava farlo già prima del 7 ottobre, oltre che dopo. E io credo che una grande responsabilità la cosiddetta sinistra ce l’abbia, perché ha sposato le logiche liberiste, quindi i popoli che contano sono i popoli che hanno un potere economico e un potere politico che possono determinarlo. I popoli come quello palestinese hanno smesso di contare. Ci sono stati tantissimi 7 ottobre che hanno riguardato israeliani e palestinesi, stragi e attentati che hanno riguardato in misura maggiore la popolazione palestinese, perché è quella oppressa da una potenza militare atomica e da una potenza regionale che però ha l’appoggio incondizionato, finanziario e militare da parte degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, oltre che di tantissimi poteri occidentali ed europei”.

(Fonte: Radio Cusano)

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