martedì, Febbraio 10, 2026
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Riapertura ponte di Ravina entro fine 2026: confermato l’accesso alla Destra Adige dalla corsia sud

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La riapertura del ponte di Ravina è confermata entro la fine del 2026. È questo il quadro ribadito dai tecnici provinciali durante l’incontro organizzato presso la circoscrizione di Ravina, dove è stato chiarito che il nuovo ponte sull’Adige verrà messo in funzione con un collegamento parziale ma fondamentale per ripristinare l’accesso alla Destra Adige tramite la corsia sud della tangenziale.

La viabilità provvisoria consentirà di entrare a Ravina provenendo da nord lungo la corsia sud e di uscire dall’abitato immettendosi sempre sulla stessa direttrice. Per chi dovrà dirigersi verso Trento nord sarà invece necessario utilizzare lo svincolo posto più a sud, in corrispondenza della rotatoria di via Marinai d’Italia. Questa configurazione, come precisato dal commissario per la viabilità del nuovo ospedale Gianfranco Cesarini Sforza, rimarrà operativa anche durante il futuro cantiere della nuova viabilità legata al nuovo ospedale del Trentino, quando verrà realizzato il tratto interrato della circonvallazione e si procederà a un adeguamento temporaneo delle piste ciclabili e pedonali.

Nel corso della serata i tecnici hanno illustrato lo stato di avanzamento dei lavori, che procede nel rispetto del cronoprogramma. Le fondazioni su pali sono state completate su entrambe le sponde dell’Adige, mentre in officina prosegue il pre-assemblaggio delle componenti metalliche del nuovo ponte, alcune delle quali hanno già raggiunto il cantiere nei giorni scorsi. Nei prossimi mesi le parti della struttura verranno trasportate sulla sponda sinistra del fiume per il montaggio definitivo, prima della traslazione sopra l’attuale manufatto tramite carrelli speciali. Una volta posizionato il nuovo ponte, si procederà ai getti strutturali, alla demolizione del vecchio attraversamento — prima la sede viaria, poi le pile in alveo — e infine alla realizzazione della pavimentazione carrabile, della pista ciclabile e degli impianti.

Sul fronte della viabilità, è stato chiarito che non esistono soluzioni alternative per un collegamento diretto verso il centro di Trento. Gli approfondimenti tecnici hanno escluso la possibilità di creare un innesto diverso dall’attuale percorso tramite la rotatoria dell’A22 e quella di via Marinai d’Italia, così come l’utilizzo della ciclabile in destra Adige come percorso veicolare. Si tratta di limitazioni temporanee ma inevitabili, in attesa della configurazione definitiva della nuova viabilità che entrerà a regime una volta completato l’intero sistema di accesso al nuovo ospedale.

L’intervento complessivo vale quasi 17 milioni di euro e rappresenta una fase chiave per ristabilire un collegamento centrale per la frazione di Ravina e per accompagnare il territorio in una trasformazione infrastrutturale che avrà un ruolo strategico nei prossimi anni.

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