Roma, 5 dicembre 2025 – Talento, inclusione, dignità. Sono le tre parole che hanno guidato l’evento “Un’Europa di Talenti – Celebrare la diversità, sostenere i diritti e costruire l’inclusione”, organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia in occasione della Giornata mondiale della disabilità.
Un appuntamento che ha trasformato Roma in un luogo di confronto tra istituzioni, sportivi, imprese sociali e associazioni impegnate nella costruzione di un’Europa più giusta e accessibile a tutti.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali inviati da Bruxelles dalle vicepresidenti del Parlamento europeo, Pina Picierno (Pd) e Antonella Sberna (FdI), insieme all’eurodeputato Dario Nardella (Pd).
Tutti hanno ribadito l’impegno dell’Unione nel promuovere politiche che riconoscano e valorizzino i talenti individuali, superando ostacoli materiali e culturali che ancora limitano la piena partecipazione delle persone con disabilità.
Picierno ha ricordato come l’inclusione non significhi solo eliminare barriere fisiche, ma anche “dare valore ai talenti individuali, proprio come accade nello sport”, sottolineando che una società realmente inclusiva “rende l’Europa più forte e più equa”.
Sberna ha richiamato la Strategia europea 2021–2030 sui diritti delle persone con disabilità, definendola una cornice politica che “non considera la diversità come un limite, ma come una ricchezza”.
Nardella ha insistito sulla necessità di investire nel potenziamento delle autonomie e dell’accessibilità, ricordando che l’inclusione è una responsabilità condivisa tra istituzioni europee e territori.
Un messaggio particolarmente sentito in regioni come il Trentino, da anni impegnato in progetti innovativi di inclusione lavorativa, sportiva e sociale. La provincia autonoma è riconosciuta a livello nazionale per il suo modello di welfare territoriale e per iniziative che integrano sport paralimpico, formazione, ricerca e tecnologia applicata alla disabilità. Un ecosistema che dialoga con le politiche europee e rappresenta un laboratorio avanzato per trasformare i principi dell’Ue in pratiche concrete.
All’evento romano hanno partecipato numerosi atleti paralimpici, rappresentanti di associazioni e realtà sociali.
Franco Carraro, presidente della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della FIGC, ha auspicato una società in cui “non sia più necessario dedicare una giornata alla disabilità, perché i diritti saranno davvero di tutti”.
L’idea di inclusione come valorizzazione del potenziale è stata ripresa da Luca Freschi, fondatore della startup Fody Fabrics, che recupera scarti tessili per trasformarli in oggetti utili, creando lavoro per persone con disabilità e promuovendo un modello produttivo sostenibile.
A chiudere l’incontro sono stati i racconti degli atleti.
Melissa Marena, calciatrice della Federazione italiana sport paralimpici per Ipovedenti e Ciechi, ha ricordato quanto sia importante far capire che “nulla è davvero precluso”.
L’apneista paralimpico Alessandro Cianfoni ha parlato invece del riconoscimento internazionale della sua disciplina: «Per la prima volta, l’apnea è stata ammessa ai giochi in Cina. Un traguardo che riduce il divario con gli altri sport».
La giornata ha così ribadito un messaggio semplice ma fondamentale: la diversità non è un ostacolo, è un talento. Un patrimonio che l’Europa vuole riconoscere e valorizzare, e che territori come il Trentino continuano a trasformare in esperienze e politiche reali, contribuendo a costruire un’Unione più inclusiva, più consapevole e più umana.

