Trento entra nello spirito olimpico: gigantografie in città e “GIMME FIVE” tra maxischermo, cinema ed eventi

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Non sono ancora iniziati i Giochi, ma in Trentino l’aria olimpica è già visibile. Letteralmente. Nelle prossime due settimane le piazze e le vie principali di Trento, Rovereto e Riva del Garda ospiteranno pannelli con gigantografie che mescolano sport e luoghi simbolo: atleti ritratti “in azione” in scenari che non sono piste, trampolini o stadi, ma pezzi riconoscibili di città e cultura, dal Castello del Buonconsiglio al Muse, dalla Campana dei Caduti al bastione di Riva.

È il cuore della campagna “Tutto il Trentino è Olimpiade”, promossa dall’ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento insieme al Coordinamento provinciale per le Olimpiadi e Paralimpiadi. L’idea è semplice e insieme spiazzante: prendere gli sport invernali e “calarli” dentro la quotidianità urbana e dentro luoghi di arte, scienza e memoria, costruendo un racconto che non si limita alla Val di Fiemme, ma allarga la geografia olimpica a tutto il territorio.

Gli scatti portano la firma del fotografo trentino Michele Pavana e sono stati realizzati con il supporto operativo dei Vigili del Fuoco permanenti di Trento e delle unioni distrettuali della Vallagarina e dell’Alto Garda e Ledro, con la collaborazione anche dei corpi volontari di Rovereto e Riva del Garda. I protagonisti sono alcuni atleti trentini come Iacopo Bortolas, Annika Sieff, Simone Mocellini, Gianluigi Rosa e Veronica Gianmoena, immortalati in gesti tecnicamente riconoscibili ma collocati dove non te li aspetti: il salto con gli sci che appare sul bastione di Riva, al Mart di Rovereto e addirittura in piazza Duomo a Trento; i fondisti che attraversano luoghi iconici come la loggia del Romanino, la Campana dei Caduti e la Ponale.

Il senso dell’operazione non è tanto estetico quanto politico-culturale: raccontare un territorio che non “subisce” l’evento, ma lo incorpora. Che non aspetta le gare, ma prepara l’immaginario. E, soprattutto, costruisce attorno alle Olimpiadi una narrazione che parla anche di città, identità e comunità.

Dalle immagini agli eventi: dal 6 febbraio parte “GIMME FIVE”, con Trento capitale olimpica diffusa

Quella delle gigantografie è però solo la prima mossa. Dal 6 febbraio prende il via anche GIMME FIVE, un programma di appuntamenti culturali e sportivi che trasformerà Trento in una sorta di “vetrina” stabile per Milano Cortina 2026 durante i weekend olimpici e paralimpici.

Il progetto nasce dalla sinergia fra Trento Film Festival e APT Trento, con il sostegno del Comune e di Trentino Marketing e con il supporto dei comitati provinciali CONI e CIP e del Coordinamento olimpico provinciale. L’obiettivo dichiarato è far vivere i Giochi come un’esperienza diffusa, non limitata ai luoghi delle gare, e dare alla città un ruolo attivo nell’atmosfera olimpica.

Il centro simbolico di questa programmazione sarà piazza Cesare Battisti, che diventerà il cuore pulsante delle giornate: qui verrà allestito un maxischermo per seguire le competizioni, insieme ad attività, talk e momenti di animazione pensati per coinvolgere cittadini e visitatori. L’idea è che l’Olimpiade non sia soltanto un evento sportivo da guardare “in televisione”, ma un’esperienza collettiva, condivisa in piazza, quasi come accadeva un tempo per i grandi passaggi della storia nazionale.

Nel calendario rientrano anche appuntamenti culturali legati all’immaginario alpino e invernale, con incontri che intrecciano sport, società e territorio. Il Trento Film Festival, in particolare, porta nel programma la sua cifra più riconoscibile: lo sguardo sulle montagne non solo come luogo di performance atletica, ma come paradigma culturale, e quindi spazio per interrogarsi su limiti, clima, futuro.

Le proiezioni cinematografiche, gli incontri letterari e i talk (specialmente quelli del sabato pomeriggio) sono pensati proprio in questa direzione: affiancare alle gare un racconto più ampio, che restituisca alle Olimpiadi una dimensione meno consumistica e più riflessiva. L’inverno, in questa impostazione, non è solo “la stagione dei Giochi”, ma anche un tema sociale: dalla demografia all’invecchiamento, dal clima che cambia alla trasformazione della montagna in luogo fragile e sempre più conteso.

Accanto a questo, GIMME FIVE prevede anche un’offerta che punta sulle famiglie e sui più piccoli, con laboratori e attività collaterali, per rendere la piazza e gli spazi cittadini un ambiente accessibile e attraversabile, non una vetrina distante.

In sostanza, la campagna fotografica e il cartellone di eventi sembrano parlare la stessa lingua: l’Olimpiade non viene “ospitata”, viene abitata. E se da un lato la Val di Fiemme sarà il luogo del gesto atletico mondiale, dall’altro Trento vuole diventare il luogo del racconto, della partecipazione, della visione collettiva.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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