sabato, Febbraio 7, 2026
HomeAttualitàCodici. Truffe bancarie: donna recupera quasi 47mila euro

Codici. Truffe bancarie: donna recupera quasi 47mila euro

-

Un avviso per una transazione sospetta. Una chiamata dal numero abituale della banca per informare che era stato disposto un pagamento a favore di un soggetto all’estero.

È iniziata così la truffa ai danni di una signora, che in pochi minuti ha visto sparire circa 50mila euro dal conto.

Attraverso una nota, l’Associazione Codici, ha chiarito come anche grazie alla loro assistenza, la donna sia riuscita a recuperare quasi l’intero importo, circa 47mila euro. In corso un’ulteriore azione per riottenere l’ultima parte di quanto perduto.

Sulla vicenda è intervenuto direttamente Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, affermando: “Siamo molto soddisfatti dell’esito del nostro intervento per due motivi. Prima di tutto c’è la somma considerevole che la nostra assistita ha potuto riavere, quasi il totale di quanto le era stato sottratto in modo fraudolento. In seconda battuta, ma non è un dettaglio, il rimborso è stato disposto direttamente dalla banca, parliamo di Ing, che ha riconosciuto le nostre ragioni. Un’altra vittoria importante nella nostra azione a tutela dei cittadini”.

La vittima si è fidata inizialmente delle comunicazioni del presunto operatore di Ing perché aveva già ricevuto in passato avvisi del genere con la stessa modalità. I sospetti sono sorti quando è subentrato un altro operatore, che l’ha informata che avrebbe ricevuto per e-mail ulteriori aggiornamenti. Controllando la posta elettronica e l’home banking, la donna ha visto sparire dal conto quasi 41mila euro tra pagamenti tramite Cbill, PagoPa e bollette, e circa 8mila euro per operazioni effettuate tramite le carte.

Persi i soldi, le comunicazioni con i finti operatori bancari si sono improvvisamente interrotte. Controllando ancora l’home banking, la donna si è accorta che si erano collegati altri due dispositivi. Immediato il blocco, seguito nel giro di poche ore alla denuncia alla Polizia. E qui è iniziata l’azione di Codici.

Ancora Ivano Giacomelli ha poi ulteriormente specificato: “Inizialmente la banca ha bocciato il disconoscimento effettuato dalla nostra assistita e la richiesta di risarcimento. Abbiamo presentato un ricorso all’Abf ed a quel punto, di fronte all’evidenza dei fatti, Ing ha disposto il rimborso quasi totale delle somme perse nella truffa. Ora siamo impegnati in una nuova azione per cercare di recuperare anche l’ultima parte, poco meno di 2mila euro. Ci teniamo a sottolineare anche i tempi di questa vicenda. La frode risale ad agosto, la disposizione del rimborso è stata comunicata a novembre. Rispetto al passato, quando bisognava attendere anche un anno prima di riavere i propri soldi, è un bel passo avanti. Un segnale importante per chi subisce una truffa bancaria. Non bisogna darsi per vinti, ma denunciare e battersi per far valere i propri diritti. Recuperare i soldi persi è possibile”.

Dall’associazione riferiscono inoltre come questa sia “l’ultima di una lunga serie di vittorie ottenute da Codici a favore di cittadini vittime di truffe bancarie”, e di come sia possibile richiedere l’assistenza dell’associazione utilizzando i loro canali.

Articoli simili

Stay Connected

17,483FansMi piace
10,611FollowerSegui
spot_img

Ultimi articoli