sabato, Febbraio 7, 2026
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Pianese: “Non apprezzo modello ICE. Non siamo stati informati della loro eventuale presenza, ma è prassi”

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“Non siamo stati informati sull’eventuale presenza dell’ICE insieme a Vance e Rubio in occasione di Milano-Cortina, ma non lo siamo mai sulla composizione delle delegazioni straniere. Ogni delegazione straniera ha al suo seguito un servizio di sicurezza all’interno del quale inserisce chi vuole, non siamo sicuramente noi a poter dire a uno Stato straniero da chi deve far scortare un ministro o un capo di Stato. Potrebbe anche essere già avvenuto in passato, noi non lo sappiamo”.

A specificarlo è stato Domenico Pianese, segretario generale COISP, su Radio Cusano Campus, nel programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

Proseguendo nel suo intervento, Pianese, ha poi ulteriormente specificato: “Tutti i servizi di sicurezza delle delegazioni straniere che vengono in Italia sono sottoposti all’autorità provinciale di pubblica sicurezza: tutto il dispositivo di sicurezza che portano con sé deve comunque obbligatoriamente interfacciarsi con le autorità nazionali. Non apprezzo quel modello che si sta attuando negli Stati Uniti, non mi piace. Le forze di polizia che abbiamo in Italia sono di un altro livello, con un atteggiamento e un approccio completamente diversi anche di fronte a problemi spinosi e seri come quelli che si stanno verificando negli Stati Uniti”.

Il Segretario Generale COISP, ha infine concluso il suo intervento, affermando: “Anche nel 2009 ci fu molto trambusto per la delegazione che Gheddafi portò a suo seguito, ma non abbiamo mai avuto nessun contatto con le amazzoni. Allora come oggi, ogni delegazione straniera si struttura come ritiene più opportuno, naturalmente nel rispetto degli ordinamenti del nostro Paese. Perché su una cosa voglio tranquillizzare tutti: le polizie straniere che arrivano in Italia al seguito di delegazioni di altri stati non fanno quello che vogliono, devono sottostare alle regole del nostro Paese e alle indicazioni delle autorità provinciali e nazionali di pubblica sicurezza. La gestione dell’ordine della sicurezza pubblica è delle autorità italiane, quindi in alcun modo neanche sarebbe consentito alcun contatto tra chi scorta le delegazioni straniere e gli eventuali manifestanti”.

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