sabato, Febbraio 7, 2026
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Tassa etica. Lombardo (Azione): “È ipocrita: serve educazione sessuale a scuola, non chiudere siti porno”

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“Il fisco dovrebbe essere laico e neutrale: già definirla tassa etica va contro questi principi. Quando un giudizio moralistico serve a dire che un lavoratore debba pagare un’addizionale IRPEF del 25% in più, è evidente che si tratta di una discriminazione dettata da un giudizio morale. È una legge del 2008, di un’altra epoca storica. I contenuti prodotti sulle piattaforme sono legali, altrimenti verrebbero vietati, e proprio per questo non devono avere un’ulteriore addizionale. È un giudizio di disvalore morale ipocrita: è una tassa che non colpisce il consumo, ma i lavoratori”.

A dirlo è stato Marco Lombardo, senatore di Azione, su Radio Cusano Campus, nel programma “Dissocial”, condotto da Livia Ventimiglia e Lorenzo Tosa.

Proseguendo nel suo intervento, Marco Lombardo, ha poi ulteriormente aggiunto: “Le tasse di scopo si introducono quando le cose fanno male, come nel caso di fumo o alcol, ma perché applicarle al porno? La pornografia fa male o incita alla violenza sessuale? Io penso che sia ipocrita. Non dobbiamo chiudere i siti porno, semmai introdurre l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, senza delegarla ai siti. Questa tassa non limita la produzione, anzi incentiva i sex workers a lavorare in altri Paesi dell’Unione Europea dove ciò è consentito con una tassazione più bassa. Serve una regolamentazione organica dei sex workers, non fondata su un giudizio moralistico ma sulla sicurezza del lavoro, sulla salute e sulla regolarizzazione di tutte le forme contrattuali e di prestazione di questi servizi”.

Infine, concludendo il suo intervento, il Senatore di Azione, ha specificato: “Sono attrici: il cinema non può essere discriminato in base al fatto che mostri una parte del corpo piuttosto che un’altra. Non siamo più negli anni Cinquanta. Bisogna rompere il tabù per cui in Italia non si può parlare di sesso. Vorrei che se ne parlasse in modo libero e corretto, non che si chiudano i siti pornografici. La legge non va infranta con la disobbedienza, ma cambiata. Per questo c’è una raccolta di firme per lo stop alla tassa etica, che invito tutti a firmare per cambiare la prospettiva su questo lavoro”.

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