sabato, Marzo 7, 2026
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“Pendolari dei furti” tra Trentino e Alto Adige: individuati due sospetti, colpivano nei negozi e rientravano subito in patria

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Arrivavano in Italia con un obiettivo preciso, colpivano e poi ripartivano immediatamente con la refurtiva nascosta in auto. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cavalese hanno identificato due soggetti ritenuti responsabili di una serie di furti in esercizi commerciali tra Trento e Bolzano, al termine di un’indagine definita “articolata”, condotta anche con il supporto di INTERPOL e grazie alla collaborazione degli esercenti che avevano subito i colpi.

Secondo la ricostruzione investigativa, i due si muovevano a bordo di un’autovettura e adottavano un accorgimento pensato per ridurre i rischi in caso di controlli: occultavano le chiavi del veicolo all’esterno, così da non essere collegati immediatamente al mezzo. Una volta entrati nei punti vendita, si presentavano come normali turisti e puntavano ai capi più costosi, in particolare giacconi e giacche di marca.

La modalità d’azione, sempre secondo gli inquirenti, era ormai rodata. Dopo aver provato la merce, i due si spostavano fuori dal campo visivo del personale e, con movimenti rapidi e coordinati, occultavano i capi sotto giacconi schermati indossati apposta per eludere i sistemi antitaccheggio. Quindi uscivano dal negozio senza destare sospetti, con il bottino nascosto dietro la schiena.

Le indagini hanno consentito di attribuire ai due almeno cinque furti commessi tra il 2024 e il 2025 tra le valli di Fiemme e Fassa e in diversi centri della provincia di Bolzano. Entrambi sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per furto aggravato (artt. 624 e 625 del codice penale).

Come sempre, viene ricordato che per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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