Il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera definitivo alla revisione della direttiva sui pacchetti turistici, introducendo nuove tutele per chi acquista viaggi “tutto incluso” che comprendono voli, hotel ed escursioni. Un intervento che nasce dalle criticità emerse durante la pandemia e dal fallimento di grandi operatori, con l’obiettivo di rafforzare i diritti dei consumatori e rendere più chiaro il quadro normativo per agenzie e tour operator.
La nuova normativa punta soprattutto a evitare le situazioni che molti viaggiatori hanno vissuto negli ultimi anni: rimborsi in ritardo, voucher imposti e difficoltà nel recuperare i propri soldi in caso di cancellazioni o fallimenti.
Uno dei punti centrali riguarda proprio i rimborsi. In caso di cancellazione dovuta a circostanze eccezionali – come crisi sanitarie o eventi imprevedibili – il viaggiatore non dovrà pagare penali e avrà diritto alla restituzione delle somme entro 14 giorni. I voucher potranno ancora essere proposti, ma solo come alternativa: dovranno avere un valore almeno equivalente al viaggio acquistato, essere validi fino a 12 mesi e trasferibili.
Altro elemento rilevante è il rafforzamento delle garanzie in caso di insolvenza degli operatori. La nuova direttiva chiarisce e amplia le tutele, prevedendo meccanismi più solidi per assicurare il rimborso dei clienti anche quando l’organizzatore del viaggio non è più in grado di farvi fronte. Un aspetto diventato centrale dopo casi emblematici come quello di Thomas Cook e le difficoltà diffuse durante il Covid.
Sul fronte dei pagamenti, viene introdotto un principio di maggiore equilibrio: gli acconti non dovrebbero superare il 25% del prezzo totale del pacchetto, salvo casi specifici. L’obiettivo è limitare l’esposizione economica dei consumatori e ridurre i rischi in caso di problemi prima della partenza.
La revisione interviene anche sulla definizione stessa di “pacchetto turistico”, semplificandola e chiarendo meglio i casi in cui diversi servizi acquistati insieme rientrano nella tutela prevista dalla normativa europea. Vengono inoltre rafforzati gli obblighi informativi: i viaggiatori dovranno ricevere indicazioni più chiare prima, durante e dopo il viaggio.
Il provvedimento entrerà in vigore a livello europeo venti giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’Unione, ma non sarà immediatamente operativo nei singoli Paesi. Gli Stati membri avranno infatti fino a 28 mesi per recepire le nuove regole nei rispettivi ordinamenti nazionali.


