Doppio intervento del Soccorso Alpino in Primiero nella giornata di domenica 9 agosto. Nel pomeriggio un’escursionista è rimasta ferita nel canyon della Val Noana, mentre in serata due alpinisti sono stati recuperati sulle Pale di San Martino dopo essere rimasti bloccati durante la discesa.
Il primo intervento è scattato intorno alle 16 nel canyon della Val Noana, dove un’escursionista belga del 1985, che si trovava con un gruppo tra la seconda e la terza pozza, è scivolata riportando un trauma a un arto inferiore.
La Centrale Unica di Trentino Emergenza ha attivato la Stazione Primiero del Soccorso Alpino e Speleologico. L’incidente è avvenuto in prossimità di un ponte che attraversa la forra e i soccorritori hanno quindi potuto organizzare il recupero dall’alto.
Una squadra di tre operatori, tra cui una sanitaria, ha raggiunto il ponte. La soccorritrice è stata calata per circa 30 metri fino all’infortunata, alla quale sono state prestate le prime cure.
Dopo essere stata stabilizzata e sistemata sulla barella, la donna è stata recuperata fino alla strada e affidata all’ambulanza, che l’ha trasferita all’ospedale di Feltre.
Poche ore più tardi un secondo intervento ha impegnato il Soccorso Alpino sulle Pale di San Martino.
Un uomo tedesco del 1979 e una donna ceca del 1992 erano rimasti bloccati in parete poco sotto la Cima della Madonna. I due avevano concluso la via dello Spigolo del Velo ma, durante la discesa in corda doppia, hanno sbagliato la traiettoria, ritrovandosi in un punto dal quale non riuscivano più a proseguire.
La richiesta di aiuto è arrivata intorno alle 19.
La Centrale Unica per le Emergenze ha attivato la Stazione di San Martino di Castrozza del Soccorso Alpino e Speleologico. I due alpinisti, entrambi illesi, sono stati raggiunti dall’elicottero, che ha verricellato in parete il tecnico di elisoccorso.
La cordata è stata quindi recuperata e trasportata alla piazzola, dove i due sono stati affidati agli operatori del Soccorso Alpino presenti.
Due interventi diversi, dunque, concentrati nell’arco di poche ore sulle montagne e nelle forre del Primiero, entrambi conclusi con il recupero delle persone coinvolte.

