Un invito a riportare il Consiglio comunale di Trento sui temi concreti della città, lasciando fuori dall’Aula le questioni ideologiche e i temi internazionali. È questo il senso del comunicato diffuso dal consigliere comunale della Lega Devid Ioriatti, che a circa un anno dal proprio ingresso in Consiglio esprime una valutazione critica sull’attuale andamento dei lavori consiliari.
Nel testo, Ioriatti ricorda di essere stato eletto come il rappresentante più giovane dell’Aula e di essersi aspettato un confronto concentrato sulla gestione dei problemi quotidiani della città. Oggi, afferma, al termine delle sedute prova “rammarico e frustrazione”, ritenendo che il dibattito si stia progressivamente allontanando dalle priorità dei cittadini.
Tra gli episodi citati dal consigliere vi è una proposta avanzata dal gruppo Onda relativa al boicottaggio dei farmaci Teva nelle farmacie comunali per motivazioni di carattere geopolitico. Ioriatti definisce la proposta “inattuabile” e critica soprattutto il metodo, sostenendo che il Consiglio stia dedicando tempo a tematiche che, a suo giudizio, esulano dal mandato amministrativo di un ente locale.
Nel comunicato, il consigliere elenca una serie di questioni che ritiene prioritarie per la città, tra cui la carenza di parcheggi, alcune criticità legate alla viabilità, situazioni di degrado urbano e problematiche segnalate da residenti e commercianti. In particolare, fa riferimento alla sperimentazione viabilistica in Clarina, che giudica negativamente, oltre a episodi avvenuti in alcune aree cittadine e allo stato di manutenzione di strade e marciapiedi.
Le critiche sono rivolte anche alla maggioranza guidata dal sindaco Franco Ianeselli, accusata da Ioriatti di non riportare con decisione il dibattito sui temi amministrativi. Secondo il consigliere, l’Aula rischierebbe di concentrarsi su questioni simboliche o di carattere generale, sottraendo tempo alla gestione dei problemi locali.
Nel passaggio conclusivo, Ioriatti ribadisce la propria intenzione di continuare a sostenere una linea politica orientata alla concretezza amministrativa, chiedendo al Consiglio comunale e al sindaco “un sussulto di responsabilità istituzionale” per tornare a occuparsi delle esigenze quotidiane della città.
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte della maggioranza o del sindaco in merito alle dichiarazioni del consigliere.


