Pasqua e Pasquetta diventano un’occasione concreta per riscoprire il territorio trentino attraverso la sua rete culturale, con musei aperti, castelli visitabili ed eventi pensati per un pubblico ampio, dalle famiglie agli appassionati di storia, arte e scienza. In tutta la provincia, infatti, il calendario propone un’offerta articolata che trasforma le festività in un’esperienza immersiva tra cultura, natura e tradizione.
Tra le proposte più significative si inseriscono gli spazi della Tridentum romana, con il S.A.S.S. – Spazio Archeologico Sotterraneo e la Villa di Orfeo aperti anche nei giorni festivi, offrendo ai visitatori la possibilità di attraversare idealmente la Trento di duemila anni fa, arricchita dalla mostra “I colori di Tridentum”. Sempre sul fronte archeologico, il Museo Retico di Sanzeno consente un viaggio nella storia della Val di Non, mentre a Fiavé il Museo delle Palafitte e il Parco Archeo Natura uniscono didattica e intrattenimento, con visite guidate e la tradizionale “caccia alle uova” tra le ricostruzioni dell’età del Bronzo.
Il richiamo più suggestivo resta però quello dei castelli trentini, dove la Pasqua si trasforma in un’esperienza narrativa e ludica. Al Castello del Buonconsiglio è prevista una visita speciale guidata dal direttore, mentre nei manieri di Beseno, Thun, Stenico e Caldes prende forma la “caccia all’uovo”, un percorso tra stanze storiche e giardini che coinvolge bambini e adulti in un’attività autonoma, ma strutturata, capace di coniugare gioco e scoperta.
Accanto alla dimensione storica, si afferma quella scientifica con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento e le sue sedi territoriali, aperti sia a Pasqua che a Pasquetta. Qui il pubblico può esplorare mostre come “Oltre il traguardo”, dedicata al rapporto tra scienza e sport, e ambienti immersivi come la foresta tropicale montana recentemente riallestita, oltre a progetti che riflettono sull’innovazione tecnologica e sui cambiamenti climatici. L’offerta si estende anche al Museo Geologico delle Dolomiti e al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, rafforzando un sistema culturale diffuso sul territorio.
A completare il quadro interviene il MART, con le sue sedi tra Trento e Rovereto, dove mostre temporanee e collezioni permanenti dialogano con attività dedicate ai più piccoli, come i laboratori “Little Mart”. Parallelamente, il Museo storico del Trentino garantisce aperture straordinarie e visite guidate gratuite tra le Gallerie, il Museo dell’aeronautica Gianni Caproni e il percorso espositivo Novecento Trentino ’14-’72, mentre dal 4 aprile riapre anche il Forte di Cadine.
Tra le opportunità più accessibili si segnala l’apertura straordinaria del METS – Museo etnografico trentino San Michele nel giorno di Pasquetta con ingresso simbolico a un euro, così come la riapertura stagionale del Museo Lusérn, che inaugura una nuova offerta espositiva dedicata alla cultura cimbra. Proseguono inoltre le aperture del Museo Ladino di Fassa e del polo culturale di Pieve Tesino legato alla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, con iniziative che intrecciano memoria storica e identità locale.


