È iniziato in Quarta Commissione del Consiglio provinciale di Trento l’esame del disegno di legge sulla tutela delle persone affette da celiachia, presentato dal consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Daniele Biada. Il testo punta ad aggiornare la normativa provinciale, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno economico e rendere più semplice la gestione quotidiana per le persone celiache e per le loro famiglie.
Tra i punti principali c’è l’aggiornamento della definizione della celiachia, che passa da malattia rara a malattia cronica, in linea con il quadro normativo nazionale e con la diffusione della patologia. Il disegno di legge interviene anche sul sistema dei contributi, che verrebbe reso più flessibile per adeguarsi all’aumento dei costi dei prodotti senza glutine.
Il cambiamento più concreto riguarda però le modalità di acquisto. La proposta supera il sistema degli scontrini, ritenuto oneroso e poco efficiente, e introduce la possibilità di utilizzare una tessera elettronica per comprare i prodotti senza glutine. La misura punta a semplificare le procedure per i cittadini e a ridurre gli adempimenti amministrativi.
Il ddl dedica inoltre attenzione alla ristorazione collettiva e alla formazione degli operatori, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alimentare e una più corretta applicazione delle regole nei servizi pubblici e nei contesti della somministrazione.
Biada, nel presentare il provvedimento, ha insistito soprattutto su un criterio pratico: dare risposte semplici ed efficaci alle persone celiache, intervenendo su contributi, acquisti e inclusione.


