Grimaldi (AVS): “Non sappiamo se accordo è stato sospeso davvero, rischio è che sia stato rinnovato. Schlein ha trollato Meloni su caso Trump”

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“Crosetto non si è presentato per rispondere al question time sulla sospensione dell’accordo con Israele e non abbiamo risposte. Abbiamo fatto una figura da cialtroni, siamo in un mondo al contrario in cui il nostro ministro degli Esteri va a Beirut a dire di non bombardare i civili ed è Israele che convoca il nostro ambasciatore. Ma che credibilità abbiamo?”.

A dirlo è stato Marco Grimaldi, onorevole di AVS, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

Proseguendo nel suo intervento, l’esponente di AVS, Grimaldi, ha anche aggiunto: “Riguardo all’accordo sospeso con Israele, la lettera in teoria è del 13. Loro, con la lettera, senza formalmente dire che fosse interrotto, potrebbero aver detto di voler agire sulla clausola di non rinnovo e quindi stare dentro un articolo 9, reinterpretandolo, dicendo che il motivo della sospensione sono gli spari sui nostri soldati e quindi chiedendo di soprassedere e di agire di conseguenza. Loro invece mandano una lettera senza dire perché lo fanno, non sappiamo se siamo in una prorogatio, se siamo in un momento di sospensione”, ha proseguito Grimaldi. “Il rischio è che di per sé sia stata rinnovata e che loro chiedano che non ci sia l’automatismo, che varrebbe però la volta successiva. Abbiamo il diritto di sapere se il memorandum è attivo, quali sono le motivazioni che hanno portato a una sospensione o a una richiesta di automatismo”.

Infine, concludendo il suo intervento, l’Onorevole Marco Grimaldi ha ulteriormente specificato: “Sull’attacco di Trump alla Meloni, la Schlein ha fatto la cosa più originale degli ultimi mesi: ha trollato la presidente. Io credo che la Schlein stesse godendo nel fare la parlamentare mentre lo diceva. Quando le persone sono appassionate e lo fanno con tutto il cuore si nota, e io credo che abbia trollato tutti. La speranza è in strada, è quello che è successo già nelle urne. Ci sono 15 milioni di italiani che gli hanno dato una batosta così grande per cui oggi fanno finta di non essere più MAGA, quell’altro si arrabbia, e quindi adesso le prendono da una parte e dall’altra. L’indagine della Procura di Roma per tortura e rapina su chi ha deciso di bloccare la Flotilla è una buona notizia. In Italia i militanti della Flotilla erano trattati come criminali che facevano cose contro il diritto internazionale, invece sono stati fermati in acque internazionali e sono stati rapiti, un’operazione da pirati”.

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