Entro la fine del mese, in piazza Fiera, entrerà in funzione la prima Casa dell’acqua di Trento. Il distributore, che sarà installato accanto al punto informativo dell’Apt nell’area dell’ex edicola, erogherà gratuitamente acqua refrigerata, liscia o gassata, e sarà a disposizione sia dei residenti sia dei turisti.
L’intervento ha una finalità molto concreta, ma anche un valore educativo. L’acqua sarà infatti prelevata direttamente dalla rete dell’acquedotto, evitando così i costi ambientali legati al trasporto delle bottiglie e riducendo l’impatto della plastica usa e getta. L’idea è quella di favorire un’abitudine semplice ma significativa: usare borracce, bottiglie di vetro o altri contenitori riutilizzabili invece di acquistare acqua confezionata.
La collocazione in piazza Fiera non è casuale. Si tratta di uno dei punti più centrali e frequentati della città, facilmente raggiungibile e visibile, anche da chi attraversa il centro per lavoro, passeggio o turismo. Proprio per questo la nuova Casa dell’acqua è pensata non soltanto come un servizio pubblico, ma anche come uno strumento capace di rendere più immediata una scelta sostenibile nella vita quotidiana.
Dal punto di vista tecnico, l’impianto sarà dotato di una cisterna di sanificazione sul punto di prelievo, di un sistema di microfiltrazione a carboni attivi e di illuminazione interna ed esterna con fari a led ad accensione automatica tramite sensore. Il costo complessivo dell’intervento è di 35 mila euro.
Con questa installazione Trento introduce un servizio che unisce utilità pratica e attenzione ambientale. La prima Casa dell’acqua cittadina rappresenta così un segnale chiaro: offrire un’alternativa gratuita, accessibile e a chilometro zero, riducendo allo stesso tempo plastica, trasporti ed emissioni.

