Il Mondo di Ovidio: vogliamo un presidente di destra

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Dopo la sconfitta referendaria, la Meloni si trova davanti ad una grande sfida. Non tanto quella di concludere la legislatura, ma quella di trovarsi pronta nel 2029, quando scadrà il mandato di Sergio Mattarella.

Non è stata una legislatura facile per la premier, iniziata con l’invasione Russa dell’Ucraina, con conseguenti ripercussioni sulla stabilità energetica europea. Tutto questo, inoltre, con l’eredità finanziaria ereditata dai governi precedenti, debiti accumulati con superbonus e redditi di nullafacenza. Una continua rincorsa per tappare le falle nei conti dello stato, relazioni internazionali (dove del resto si è comportata da statista navigata e lungimirante),i costi di gas e benzina, quest’ultimi figli di un tourbillon geopolitico.

Tant’è che ultimamente sono emerse ipotesi di rimpasto di governo, se non dimissioni della premier stessa.

Io non penso che Giorgia getti la spugna, anche perché dopo aver raggiunto una meritata fama e considerazione internazionale, ha la possibilità di ottenere l’obbiettivo che non si è mai verificato, cioè passare alla storia come la prima presidente del consiglio che ha concluso l’intero periodo legislativo.

Lo auspichiamo col cuore, perché la storia (recente) insegna che chi si dimette non è più sicuro di ottenere un mandato esplorativo per fare il bis. Chi comanda oltre il Colle è ultimamente orientato per le ammucchiate con annessi governi tecnici (sempre in stand by, stranamente).

Qualunque sia il suo traguardo e intenzioni, la priorità è ricordarsi che se la destra vince le elezioni esiste la concreta possibilità di fermare il trend dei presidenti della Repubblica di espressione sinistra, per puntare assolutamente ad uno moderato. Lancia in resta, vogliamo un presidente di destra, ne abbiamo il diritto e dovere morale.

Dopo ovviamente al secondo mandato governativo, che finalmente potrà avviare (e completare) le riforme. Oppure rispolveriamo l’Aventino.

Ovidio Pedrali

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Voci diverse, radici comuni: autori e pensieri che hanno contribuito a Secolo Trentino

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