“Riguardo al caso Hydra, purtroppo lo Stato ha in qualche modo allentato la presa, magari illuso dal fatto che dall’altra parte ci fosse stato un allentamento della strategia stragista, e nel frattempo le organizzazioni mafiose non sono rimaste a guardare e si sono rese conto che l’alleanza fa la forza. Hanno creato, anno dopo anno, una commistione tra organizzazioni mafiose che ha fatto sì, e pochi magistrati lo hanno capito, che ci sia una cosa unica dove mafia, camorra e ‘ndrangheta sono diventati un tutt’uno”.
Queste le parole di Antonio Ingroia, legale e già magistrato antimafia, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
Proseguendo nel suo intervento, Ingroia ha poi ulteriormente specificato: “La storia ci dimostra che la mafia ha bisogno della politica: senza le sue coperture non potrebbe sopravvivere, in termini di acquisizioni di capitali, di interessi, di poteri, grazie anche all’influenza che la politica ha sulla magistratura, sull’autorità giudiziaria, sulle possibilità di acquisire impunità da parte dei criminali. Dall’altra parte, la politica ancora oggi ha bisogno della mafia, perché la mafia controlla ampi settori dell’opinione pubblica, del voto, e quindi nei momenti cruciali le criminalità organizzate si muovono”.
E ancora: “Io non credo, ed è l’unico passo in avanti rispetto al passato, che ci siano patti organici tra le organizzazioni criminali e un singolo partito politico a livello nazionale. Oggi questo non c’è più. Però, e per certi versi non so se è meglio o peggio, ci sono sicuramente rapporti di cointeressenza con singoli uomini politici. Non stanno né a destra né a sinistra, sono trasversali, perché la mafia oggi, che è soprattutto una mafia finanziaria, opera come una lobby finanziaria che ha poteri di condizionamento e può stringere accordi certamente illeciti con politici o capibastone. E questo non è un problema della destra, è un problema della politica”.
Infine, concludendo il suo intervento, Antonio Ingroia ha aggiunto: “Secondo me, rispetto al fatto di cronaca che sta sui giornali da settimane, la foto che si sta diffondendo è un accidente e un incidente, che può capitare a tutti. Detto questo, non potrei mai dire che riguardo al governo Meloni, e sulla Meloni in particolare, oggi si possa tirare un bilancio di un impegno che sia antimafia all’altezza delle promesse. La Meloni dice di essersi impegnata in politica sulle orme di Paolo Borsellino, e se tu fai una cosa del genere devi mettere in cima al tuo impegno politico un impegno adeguato per contrastare la mafia. Secondo me quello della Meloni non è un bilancio in questo senso”.


