Ianeselli attacca la remigrazione, Moranduzzo replica: «Parole inaccettabili»

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Franco Ianeselli ha attaccato duramente la manifestazione della destra andata in scena a Milano e soprattutto il tema della remigrazione. Devid Moranduzzo, segretario della Lega di Trento, ha replicato con toni altrettanto netti e ha accusato il sindaco di avere usato un linguaggio divisivo, incompatibile con il suo ruolo istituzionale.

Nel post pubblicato sabato mattina, il sindaco di Trento ha sostenuto che la destra “probabilmente manifesta contro sé stessa, visto che è al governo nazionale dal 2022” e ha accusato quella parte politica di prendersela con l’Europa, indicata come “un bersaglio facile, lontano e sempre utile quando si vuole trovare un capro espiatorio”.

Il passaggio più duro ha riguardato però proprio la remigrazione. Ianeselli ha distinto esplicitamente questo tema dal rimpatrio degli stranieri che delinquono, sul quale ha detto di essere d’accordo, e ha affermato invece che qui si evocano operazioni indiscriminate, fino a parlare di rastrellamenti, arresti di bambini e violenza. Per il sindaco, insomma, non si è trattato di una proposta realistica né di una risposta concreta ai problemi, ma di una parola usata per “aizzare gli istinti più bestiali”, “alimentare il rancore sociale” ed “educare al razzismo”.

Nel suo intervento Ianeselli ha aggiunto anche un’altra considerazione, più politica e sociale: neppure la destra, ha sostenuto, crederebbe davvero alla possibilità di “rispedire a casa tutti gli immigrati”, perché una simile operazione lascerebbe scoperti interi settori del lavoro, da quelli più pesanti a quelli meno visibili. Da qui la chiusura, con un appello a non restare a guardare e a non lasciare che “l’incendio del diritto e dell’umanità” arrivi a bruciare anche la democrazia.

Alla presa di posizione del sindaco ha replicato con una nota Devid Moranduzzo. Il segretario della Lega di Trento ha parlato di “dichiarazioni inaccettabili che dividono la comunità” e ha contestato soprattutto il lessico usato da Ianeselli nei confronti di chi è sceso in piazza.

“Utilizzare termini come ‘bestiale’ e ‘razzista’ nei confronti di chi manifesta civilmente rappresenta una grave mancanza di rispetto istituzionale”, ha affermato Moranduzzo. Secondo l’esponente leghista, il sindaco ha colpito in modo ingiustificato “quella parte di cittadini che oggi è scesa in piazza per sostenere le proprie idee”, compresi i trentini che hanno partecipato alla mobilitazione.

Moranduzzo ha allargato poi l’attacco al piano amministrativo e istituzionale. A suo giudizio, Ianeselli “ha smesso di agire come figura di garanzia per tutti i trentini” e starebbe inseguendo lo scontro ideologico per parlare al proprio elettorato, mentre sul tavolo resterebbero i problemi concreti della città, dalla sicurezza urbana al decoro.

Nel finale, il segretario della Lega ha invitato il sindaco a “tornare a occuparsi delle necessità della nostra città”, ricordando che il ruolo di primo cittadino imporrebbe rispetto del dissenso e dei valori democratici.

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