RcAuto e carrozzerie convenzionate: la Cassazione chiarisce quando la clausola è vessatoria

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Spesso quando si sottoscrive una polizza RC auto il consumatore accetta anche di far riparare il proprio veicolo presso auto carrozzerie convenzionate.

Verrebbe, quindi, da chiedersi quale sia il problema e perché si parli di clausola vessatoria.

La Corte di Cassazione con ordinanza n. 10797/2026 risponde chiarendo che è scorretto definire tutte le clausole che obbligano l’assicurato a rivolgersi alle auto carrozzerie convenzionate siano vessatorie.

La valutazione della vessatorietà deve essere effettuata caso per caso prestando particolare attenzione alla reale limitazione della libertà di scelta dell’assicurato.

Il Caso.

A seguito di un sinistro, un assicurato aveva ceduto il proprio credito ad una carrozzeria non convenzionata con la propria compagnia assicurativa.

Al momento della liquidazione del sinistro scopriva che era stata imposta una franchigia del 20%, piuttosto che del 15%, solo perché non si era rivolto ad una carrozzeria convenzionata.

Il cittadino, quindi, si rivolgeva al Tribunale di Milano che annullava la clausola (nullità di protezione) ritenendo la stessa vessatoria.

Tuttavia la Corte d’Appello emetteva una sentenza esattamente contraria e la vicenda così finiva innanzi alla Corte di Cassazione, che stabiliva che la vessatorietà doveva essere accertata caso per caso al fine di verificare se la stessa effettivamente determini un significativo squilibrio tra diritti ed obblighi derivanti dal contratto.

Nel caso specifico applicare una franchigia maggiore laddove il consumatore avesse scelto una carrozzeria al di fuori del circuito delle convenzionate, sicuramente significa compromettere la libertà dell’assicurato e sottoporre lo stesso ad un significativo squilibrio.

Si tratta, quindi, di una sentenza che introduce un elemento di novità ma che rappresenta solo un tassello di una battaglia ancora lunga e sicuramente difficile.

Sara Astorino
legale, consulente Aduc

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