Accise carburanti, cosa cambia per benzina e gasolio dopo il Cdm

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Il Governo proroga il taglio delle accise sui carburanti, ma la misura non sarà uguale per benzina e gasolio. La riduzione resterà a 20 centesimi al litro per il diesel, mentre per la benzina scenderà a 5 centesimi. La proroga avrà una durata di 21 giorni.

La scelta punta a concentrare l’intervento soprattutto sul gasolio, che nelle ultime settimane ha registrato aumenti più marcati rispetto alla benzina. Secondo quanto emerso dopo il Consiglio dei ministri, la misura sarà finanziata attraverso le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva.

La decisione ha però provocato le critiche dell’Unione Nazionale Consumatori. Il presidente Massimiliano Dona parla di “vergogna” e “beffa”, contestando in particolare il mancato aumento dello sconto sul gasolio, nonostante prezzi ancora elevati sia sulla rete ordinaria sia in autostrada.

Secondo l’associazione, in una fase economica ancora segnata dall’inflazione, lasciare il diesel su livelli così alti significa scaricare ulteriori costi su famiglie, lavoratori e imprese. Il gasolio, infatti, non pesa soltanto sugli automobilisti, ma anche sull’autotrasporto, sulla logistica e sui prezzi finali di molti beni.

Il nodo più delicato riguarda la benzina. La riduzione dello sconto da 20 a 5 centesimi al litro rischia di tradursi in un aumento immediato dei prezzi alla pompa, soprattutto se i prezzi industriali dovessero rimanere invariati. Dona avverte che il rincaro potrebbe essere particolarmente pesante per gli automobilisti.

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