Appartamenti turistici in Trentino: oltre 6 milioni di presenze

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Gli appartamenti turistici pesano sempre di più nel turismo trentino. Nel 2025 il comparto extralberghiero ha superato quota 6,2 milioni di presenze, confermandosi una componente ormai stabile dell’offerta ricettiva provinciale. Un dato che racconta la crescita dell’ospitalità diffusa, ma riapre anche il tema delle regole, della qualità e della concorrenza leale.

A fare il punto è Trentino Appartamenti, associazione aderente a Unat – Unione albergatori, al termine dell’ultima riunione del Consiglio direttivo guidato dal presidente Maurizio Osti. Il messaggio dell’associazione è chiaro: il settore è in salute, ma proprio per questo deve essere governato con maggiore attenzione.

Secondo i dati ISPAT citati dall’associazione, il turismo in Trentino nel 2025 ha superato complessivamente i 20 milioni di presenze. L’alberghiero resta il pilastro principale dell’accoglienza, con oltre 14 milioni di presenze, mentre l’extralberghiero consolida il proprio ruolo con più di 6,2 milioni.

Il mese più forte resta agosto, con oltre 809 mila arrivi e più di 3,7 milioni di presenze. Luglio supera invece i 3,3 milioni di pernottamenti. Buono anche l’andamento invernale, con gennaio e febbraio oltre i due milioni di presenze ciascuno. Numeri che confermano la capacità del Trentino di attrarre visitatori durante tutto l’anno, tra montagna, laghi, outdoor, benessere, grandi eventi e accoglienza diffusa.

Il fenomeno riguarda anche il capoluogo. A Trento si registrano 547 appartamenti turistici, in aumento rispetto ai 488 dell’anno precedente. Circa il 28%, pari a 138 unità, è gestito in forma imprenditoriale. Le presenze totali in città hanno raggiunto quota 1.402.520, con una crescita dell’8,5% rispetto al 2024. La permanenza media è salita da 2,6 a 2,7 giorni.

“I numeri confermano che l’extralberghiero non è più un segmento marginale, ma una parte fondamentale del sistema turistico trentino”, dichiara Maurizio Osti, presidente di Trentino Appartamenti. “Superare i 6,2 milioni di presenze significa incidere concretamente sull’economia delle valli, dei centri urbani e delle località turistiche”.

Secondo Osti, gli appartamenti turistici permettono di distribuire meglio i flussi, valorizzano anche territori meno centrali e rispondono a una domanda cambiata negli ultimi anni. Il turista cerca libertà, servizi, sicurezza, autenticità e spesso sceglie soluzioni che gli consentano di vivere il territorio con maggiore autonomia.

La crescita, però, porta con sé anche un problema di controllo. Per Trentino Appartamenti, l’utilizzo corretto del CIN, il Codice Identificativo Nazionale, insieme al CIPAT e agli strumenti di monitoraggio come Alloggiati Web, rappresenta un passaggio decisivo per distinguere gli operatori regolari da chi lavora fuori dalle regole.

“La trasparenza è la prima garanzia per tutti: per gli ospiti, per gli operatori e per il territorio”, aggiunge Osti. Il CIN, secondo il presidente, non deve essere vissuto come un semplice adempimento burocratico, ma come uno strumento di pulizia del mercato: “Chi rispetta le regole deve essere valorizzato, mentre chi opera fuori dal perimetro della legalità danneggia l’intero sistema”.

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