L’industria digitale trentina si è presentata all’AI Week 2026 di Milano come parte di un ecosistema che unisce imprese, ricerca e territorio.
Confindustria Trento ha partecipato alla manifestazione, ospitata il 19 e 20 maggio alla Fiera di Rho, insieme ad alcune aziende associate del settore digitale: Deda, GPI, HPA, Intacture e Konverto. Accanto a loro erano presenti anche Trentino Sviluppo, Fondazione Bruno Kessler e Università di Trento, attraverso il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’informazione.
La presenza trentina all’evento ha mostrato un modello di innovazione che non riguarda soltanto le singole imprese, ma l’intero sistema provinciale. L’intelligenza artificiale, infatti, non è più soltanto un tema da grandi gruppi tecnologici: entra nei processi aziendali, nella sanità, nella gestione dei dati, nell’automazione, nei servizi e nella trasformazione organizzativa delle imprese.
Secondo Confindustria Trento, lo stand trentino ha raccolto grande interesse da parte dei visitatori, valorizzando sia le proposte delle aziende presenti sia il ruolo del sistema locale della ricerca e dell’innovazione.
Il punto centrale è proprio questo: il Trentino prova a posizionarsi come territorio capace di mettere insieme competenze industriali, ricerca applicata e capacità di trasferimento tecnologico. Una sfida decisiva in una fase in cui l’intelligenza artificiale sta cambiando il modo di produrre, lavorare, progettare servizi e competere sui mercati.
Per le imprese trentine, soprattutto per le piccole e medie aziende, il tema non è più se confrontarsi con l’AI, ma come farlo senza perdere controllo, qualità e capacità decisionale. La presenza all’AI Week rappresenta quindi non soltanto una vetrina, ma anche un segnale: l’innovazione digitale è destinata a diventare una componente strutturale dello sviluppo economico locale.

