A Trento l’uovo del Drago Vaia: l’opera di Martalar porta storie di rinascita in Largo Pigarelli

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Il Drago Vaia arriva nel cuore di Trento sotto forma di un grande uovo. Nei giardini di Largo Pigarelli, davanti al Tribunale, è stata installata l’opera realizzata dall’artista Marco Martalar nell’ambito del progetto “EchoIn. L’eco delle storie che diventano arte”, promosso dalla cooperativa Green Land in collaborazione con il Comune di Trento e l’Apt Trento-Monte Bondone.

L’installazione resterà visibile fino all’inizio di settembre. È alta circa due metri, adagiata su un nido di oltre tre metri di diametro, e non è pensata soltanto per essere osservata. Le sue “scaglie” contengono chip Nfc che permettono ai visitatori, tramite smartphone, di leggere o ascoltare storie di cambiamento, resilienza e rinascita.

L’idea nasce da una domanda semplice e molto attuale: come lasciare un segno del proprio passaggio senza danneggiare ciò che si ama? In un tempo in cui monumenti, luoghi simbolici e opere d’arte vengono spesso feriti da scritte, incisioni o gesti impulsivi, EchoIn prova a trasformare il bisogno di dire “io c’ero” in qualcosa di diverso: non un atto distruttivo, ma una partecipazione all’opera.

Le storie custodite nell’uovo sono state raccolte in gran parte attorno al Drago Vaia Regeneration, sull’Alpe Cimbra, in cima al Tablat. Raggiungere quell’opera significa percorrere un sentiero, affrontare una salita, arrivare a una meta. Proprio quel contesto ha favorito racconti personali legati alla fatica, alla trasformazione e alla rinascita.

Il legame con Vaia resta centrale. Martalar è noto per le sue grandi sculture realizzate con legno recuperato dagli eventi naturali che hanno colpito i territori montani del Nord Italia. Il materiale segnato dalla distruzione diventa così opera, memoria e racconto di resilienza.

A Trento l’uovo del Drago Vaia porta questa esperienza dentro uno spazio urbano. I giardini di Largo Pigarelli non diventano soltanto il luogo di un’installazione artistica, ma uno spazio in cui arte contemporanea, tecnologia, memoria collettiva e partecipazione si incontrano. Il visitatore non è più solo spettatore: può entrare nel racconto, ascoltare le storie degli altri e, a sua volta, lasciare una traccia.

Alla realizzazione dell’installazione ha collaborato anche l’ufficio Parchi e giardini del Comune di Trento, che ha predisposto l’area e curato gli adempimenti necessari.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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