La carenza d’acqua comincia a farsi sentire anche in diverse zone del Trentino. Nella giornata di Ferragosto la Protezione civile provinciale è impegnata in una serie di interventi per garantire l’approvvigionamento in alcune località dove la riduzione dell’apporto di sorgenti e fonti ha creato situazioni di difficoltà.
Sono otto i Comuni nei quali sono in corso operazioni coordinate con le amministrazioni locali: Avio, Bedollo, Borgo Chiese, Borgo d’Anaunia, Brentonico, Sant’Orsola Terme, Terragnolo e Ville di Fiemme.
Vigili del fuoco permanenti e volontari e Servizio Prevenzione rischi stanno provvedendo, a seconda delle necessità, al riempimento delle vasche di accumulo. Tra le soluzioni possibili c’è anche il trasferimento di acqua da sorgenti o acquedotti che dispongono di maggiore disponibilità.
La Provincia precisa tuttavia che non si tratta di otto territori comunali complessivamente in emergenza idrica. Le criticità sono localizzate e riguardano singole zone, strutture o località. In alcuni casi interessano malghe situate in quota e lontane dai centri abitati.
Le difficoltà sono legate alle condizioni meteorologiche delle ultime settimane e alla conseguente riduzione dell’apporto di alcune sorgenti.
Il sistema provinciale di Protezione civile continuerà a monitorare la situazione anche nei prossimi giorni, in coordinamento con i Comuni e con i corpi dei vigili del fuoco volontari, intervenendo dove dovessero emergere nuove necessità.
La questione assume particolare rilevanza in un fine settimana caratterizzato ancora da temperature elevate, mentre sul territorio provinciale resta alta l’attenzione sulla disponibilità della risorsa idrica.
