Un computer scaraventato a terra, l’aggressione a un addetto alla vigilanza e poi la resistenza ai Carabinieri. È quanto sarebbe accaduto nella notte del 14 agosto al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Trento, dove un uomo è stato arrestato dai militari della Sezione Radiomobile.
L’intervento è scattato dopo una chiamata al Numero unico di emergenza 112 per la presenza, all’interno della struttura sanitaria, di un uomo in evidente stato di alterazione che, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, sarebbe stato provocato dall’abuso di alcol.
Mentre attendeva di essere visitato, l’uomo avrebbe preso un computer presente in un ambulatorio e lo avrebbe scagliato violentemente a terra. Un addetto alla vigilanza privata sarebbe quindi intervenuto nel tentativo di riportarlo alla calma, ma l’uomo avrebbe reagito in maniera aggressiva, arrivando anche a sputargli contro.
La situazione non si sarebbe risolta neppure con l’arrivo dei Carabinieri. Secondo quanto riferito dall’Arma, l’uomo avrebbe spintonato e minacciato ripetutamente i militari, rendendo necessario il suo contenimento.
Al termine degli accertamenti è stato arrestato per le ipotesi di reato di danneggiamento di beni all’interno di una struttura sanitaria e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato quindi condotto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Trento.
Sull’episodio sono intervenuti anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e l’assessore provinciale alla salute Mario Tonina, che hanno ringraziato Carabinieri, vigilanza e personale sanitario e ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza nelle strutture sanitarie.
Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
